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Tutti i dettagli sull'ONDATA di FREDDO in arrivo dal pomeriggio di lunedì 26

Comparazioni modellistiche e considerazioni utili.

In primo piano - 22 Novembre 2013, ore 09.59

La prima moderata ondata di freddo invernale si fermerà soprattutto in quota al nord e sul Tirreno, protetti almeno parzialmente dalla catena alpina ed appennica ma si avvertirà maggiormente lungo il versante adriatico, dove le correnti da nord-est riusciranno a produrre annuvolamenti e anche dei rovesci di neve sino a quote molto basse tra lunedì sera e mercoledì.

La mancanza però di uno schiacciamento al suolo di tale irruzione, cioè con correnti davvero marcate da est nei bassi strati e con un successivo rialzo pressorio, renderà effimera questa fase fredda, destinata ad essere spazzata via dalla rotazione a nord-ovest delle correnti nella giornata di giovedì, quando al nord-ovest potrebbe manifestarsi addirittura un favonio molto tiepido sin nei fondovalle alpini da rimonta anticiclonica dinamica parziale in concomitanza con il passaggio di un fronte caldo a nord delle Alpi.

E' già troppo avanti però: torniamo al primo step: l'irruzione fredda in arrivo. Dovrebbe cominciare a manifestarsi lunedì, risultando cruda sui Balcani e sull'Austria, dove si prevedono anche punte di -14°C a 1500m, mentre lo scavalcamento delle Alpi Atesine, Carniche e Giulie ne farà perdere un po' per strada, così come accadrà nello svalicamento delle Dinariche in Adriatico.

Comunque sia le nevicate sui monti del medio-basso Adiriatico a quote anche basse potrebbero risultare consistenti e certamente in montagna non mancheranno diffuse gelate, che nei bassi strati verranno limitate dalla costante presenza del vento. Solo nella notte su mercoledì infatti, al cadere del vento, il nostro modello prevede le prime deboli gelate in aria secca sulla Valpadana centro-occidentale e su tutte le zone interne di bassa quota del centro-sud.

Abbiamo voluto mettere in evidenza nelle mappe a fianco la differenza tra l'entità dell'irruzione proposta dal modello europeo di Reading con quella americana e poi con un focus sul momento di massimo raffreddamento in quota sull'Italia previsto per martedì 26 dal lam riferito sempre al modello americano.
 


Autore : Alessio Grosso

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