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Tutta la NEVE possibile di domenica 28 dicembre al nord: cosa quadra e cosa no...

Se le carte venissero confermate nord-ovest in pole position per la neve in pianura, ma buone probabilità anche per il resto del nord. Fiocchi anche sull'Appennino centrale ma a quote più elevate.

In primo piano - 23 Dicembre 2014, ore 09.02

L'esperienza insegna che quando due super modelli inquadrano una depressione sul Golfo Ligure con 4-5 giorni di anticipo, ci sono buone probabilità che la confermino anche avvicinandosi all'evento, pur con gli opportuni aggiustamenti. 

Cosa si nota allora? Che il nord verrebbe coinvolto dalla depressione subito dopo aver sperimentato un raffreddamento moderato, caratterizzato dall'inserimento di aria fredda e secca da ENE. 

Che il settore nord-occidentale, in base all'emissione ufficiale dei due modelli (americano ed europeo) sarebbe quello che andrebbe a ricevere le maggiori precipitazioni nevose, sia grazie a termiche più basse, nonostante il richiamo mite ed umido da ESE, sia per l'incisività e la posizione del minimo. 

Le precipitazioni nevose comunque nel mattino di domenica potrebbero interessare tutto il settentrione, coinvolgendo soprattutto le Prealpi e progressivamente meno la regione alpina, troppo lontana dal minimo, che verrà verosimilmente ridimensionato un po' a livello di gradiente e dunque di profondità.

Scorpacciata di neve invece in arrivo sull'Appennino ligure e chissà che i fiocchi bianchi non sbarchino anche in costa. Il modello americano semplifica troppo per l'Appennino centro-meridionale, cancellando forse troppo presto le basse temperature. 

In realtà nel corso di domenica nelle zone interne appenniniche ci sarà ancora molta aria fredda intrappolata, capace di dispensare nevicate sin verso i 600-700m, prima di un temporaneo passaggio a pioggia.

La traiettoria della depressione secondo il run di controllo del modello americano risulterebbe molto rapida, forse troppo, perchè un minimo che si approfondisce non accelera, ma trasforma l'energia cinetica in energia di rotazione, almeno per qualche ora; per questo proprio il raffronto tra ufficiale e controllo evidenzia quanto conti l'alta risoluzione in questi casi per comprendere quale delle due soluzioni risulti più corretta, cioè a nostro giudizio quella ufficiale, con minimo più lento.

Ci sono però voci fuori dal coro come NAVGEM ed UKMO, che non vedono il minimo nel Golfo ligure ma disegnano una saccatura più aperta con un minimo vagante a ridosso del centro Italia. Naturalmente così non ci sarebbe richiamo caldo e la neve cadrebbe a carattere sparso al nord, specie su Alpi e Triveneto e poi al centro a quote basse. Quella di questi due modelli sembra però un'emissione da "work in progress", dunque andrà rivista. 

Comunque l'ipotesi bianca al nord è al momento probabile al 65%, con maggiore insistenza dei fenomeni al nord-ovest, ma seguite tutti gli aggiornamenti, è davvero troppo presto per fare previsioni dettagliate.
 


Autore : Alessio Grosso

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