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Trombe marine: la leggenda del lettino volante a Riccione

I mitici racconti di Enrico il Bagnino finalmente su MeteoLive.it, adattati da Alessio Grosso.

In primo piano - 14 Luglio 2015, ore 08.18

Siamo nell'estate del 1989, verso la fine del mese di luglio. Era la solita giornata tranquilla di un periodo solitamente non molto frequentato. A fine luglio tutti ormai aspettano le ferie di agosto e in spiaggia c'è sempre in questo periodo un'atmosfera di relax, con poca gente, in attesa dell'ondata di turisti "agostani".

In quei giorni il sesto governo Andreotti ottenne la fiducia prima alla Camera e poi al Senato e il Milan era campione d'Europa. Lo scenario era quello di una giornata al mare come tante altre. La mattinata si presentava soleggiata, ma pendeva, sulle teste di bagnini e turisti, la spada di Damocle dell'annuncio da parte dei meteorologi dell'arrivo di una perturbazione che avrebbe guastato le condizioni del tempo nel corso della giornata.

Io non ero ancora fra loro, ma mi dilettavo a seguire i consigli del babbo, che mi illustravano una meteorologia empirica, ma molto efficace.

Durante la mattinata si cominciava a vedere da lontano la linea di nuvole che sarebbe arrivata nel pomeriggio, però pranzammo tranquilli perchè il sole seguitava a splendere senza troppi problemi. Solo nel tardo pomeriggio le cose peggiorarono sensibilmente. Da nord, quello che un tempo chiamavo solo "scuro" si intensificava. In mare di colpo le nubi, di un livido impressionante, diventavano sempre più grosse. Sembrava volessero sbarcare sulla battigia in tempi brevi e noi, non volendo farci cogliere di sorpresa, iniziammo le danze della sistemazione anticipata dell'attrezzatura.

Di colpo, quella che poteva essere una tranquilla chiusura di giornata anticipata divenne una corsa ad ostacoli con un occhio verso le nubi. Ma il peggio doveva ancora arrivare, all'improvviso da una nube nerissima si protese giù, verso la superficie del mare, la caratteristica proboscide della tromba marina. Il calore del mare cedette forza alla piccola tromba, che decise di andarsi a fare un giro in spiaggia.

La trombetta, piccola ma temibile, si avviò verso la battigia lentamente, per fortuna dandoci il tempo di finire i lavori di chiusura. Noi finalmente invitavamo i pochi turisti, che incredibilmente continuavano a rimanere in spiaggia, ad andarsene in fretta. Infatti la direzione della tromba può subire repentini cambiamenti e accelerate, soprattutto quando tocca terra ed è pericoloso stare lì a guardarla, anche se si è distanti, oltretutto può arrivarci addosso qualche oggetto volante.

Il bagno fortunatamente si svuotò, rimase solo una famiglia di tedeschi nel bagno a fianco al mio. Due genitori giovani con due bimbi piccoli di 4-6 anni e nonni al seguito. Forse erano abituati ai freddi venti delle spiagge del Mare del Nord, fatto sta che non si scomposero minimamente, anche se la tromba avanzava.

Ad un tratto la tromba accelerò e raggiunse la spiaggia: fu impressionante! Vidi volare lettini, pali di tende spezzarsi, ombrelloni sparati in aria come missili a decine di metri da terra. La tromba continuò la sua folle corsa per una decina di metri, solo sfiorando il mio bagno, mentre lo stabilimento balneare al mio fianco venne quasi distrutto. Poi perse vigore all'altezza delle cabine. Aveva finito il carburante.

E la famiglia di tedeschi? Incredibile, non si mosse di un millimetro, nonostante intorno volasse di tutto, il bagnino chiese loro se stessero bene e ne ottenne conferma, non erano affatto spaventati, da veri tedeschi. Ancora adesso mi chiedo se fossero coscienti dei rischi che stavano correndo o se si trattava solo di incoscienza.

Di quell'episodio rimane una sorta di leggenda metropolitana che resiste nel tempo, nonostante le smentite. In spiaggia si sparse la voce che un lettino del bagno 61 fosse finito sul tetto dell'Hotel Boemia. Di solito i vecchi edifici possono essere teatro di di leggende riguardanti fantasmi, non è molto onorevole per il Boemia avere come protagonista di una leggenda un LETTINO VOLANTE!


Autore : Enrico il Bagnino (Enrico Della Rosa)

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