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Tra venerdì e sabato intense bufere di neve attese lungo la cresta delle Alpi

Sarà occasione per rifare il trucco alle nostre montagne, in particolare su Valle d'Aosta, alto Piemonte, alta Lombardia, Dolomiti e Alto Adige.

In primo piano - 12 Dicembre 2011, ore 13.30

 Quel che conta è che adesso la neve arrivi, non importa da dove, se da situazioni sciroccali piuttosto che sulle ali del muro favonico in sconfinamento da nord. E sabato sarà sicuramente una ghiotta occasione per i comprensori sciistici alpini posti sui settori confinali, ma non solo. Il vento in quota sarà forte e pertanto potrà spingere i fiocchi d'oltralpe anche per diversi chilometri oltre i confini italiani, in più ci sarà anche una perturbazione ma per capire meglio l'evoluzione andiamo per gradi.

Nella notte su venerdì i primi avamposti di una perturbazione atlantica si approssimeranno al nostro settentrione. Iniziano le prime nevicate sui versanti esteri ma anche lungo la cresta, in particolare quella centro-occidentale. Si tratterà però del ramo caldo, il che significa quote neve che tenderanno temporaneamente ad alzarsi durante l'evento.  

Si partirà da 800-1000 metri per poi salire fin verso i 1200-1300 nelle ore centrali di venerdì. I settori maggiormente coinvolti saranno le Alpi Cozie, Graie, Pennine, Lepontine e Retiche, ovvero Piemonte, Valle d'Aosta e alta Lombardia. Nevicate anche lungo i confini altoatesini ma con precipitazioni più intermittenti.

Tra la sera di venerdì e la notte su sabato ecco subentrare il ramo freddo: le precipitazioni si faranno pulsanti e a tratti anche intense, in particolare su alta Valle d'Aosta e alto Piemonte, mentre il limite bianco scenderà anche verso i 500-700 metri. Neve fitta in arrivo anche sull'alta Valtellina, in Alto Adige e forse sui contrafforti settentrionali delle Dolomiti, dove gli amanti dello sci potranno finalmente tirare un sospito di sollievo.

Transitato il fronte inoltre le precipitazioni, pur in un contesto più discontinuo, proseguiranno per via dello sconfinamento dello sbarramento da nord. L'inserimento dell'aria fredda post-frontale darà modo alle quote neve di spingersi fin sulle zone pianeggianti svizzere, mentre anche i fondovalle settentrionali italiani posti oltre i 600 metri potranno indossare la loro attesa veste natalizia.

Ancora una volta favorita la Valle d'Aosta, in particolare la Valdigne, e l'Ossola, ma in questa occasione non mancheranno fitte nevicate anche sull'alta val Chiavenna, alta Valtellina, val Venosta, valle Aurina, val Pusteria e alta Badia. Insomma i paradisi della neve si imbiancheranno a dovere e per di più il manto nevoso pare potrà mantenersi anche a medio termine dato il generale calo delle temperature.

In quota attenzione però ai venti tempestosi: sconsigliate vivamente ascensioni alpinistiche o scialpinistiche su qualsiasi tipo di percorso. Ulteriori ragguagli nei prossimi aggiornamenti: restate con noi.


Autore : Luca Angelini

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