Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Tra Austria e Germania: ai confini della realtà

Li dove natura e tradizioni vivono ancora e dove il tempo pare essersi fermato regalando VERA NEVE e VERI INVERNI.

In primo piano - 13 Gennaio 2004, ore 09.38

Racconto di un viaggio al “limite della realtà” Parto, ma le previsioni del tempo non sembrano incoraggianti. Si prospetta tempo mite atlantico col rischio di vedere pioggia e quel che è peggio la pioggia cadere sulla neve che per noi, amanti della bianca signora, è la cosa più negativa che possa capitare, specie in montagna. Ma la speranza, come si dice, è l’ultima a morire e di solito “quei” posti difficilmente tradiscono, specie a gennaio... Però, comunque sia, già poter staccare dalla frenetica ed inquinata vita milanese vuole dire molto... Prendo il treno e così scorre dal finestrino un paesaggio padano tipicamente invernale, monotono, senza particolari emozioni, grigio, spoglio. Solo nel veronese si “cambia musica” causa una fitta nebbia che inizia improvvisamente (a proposito, stessa cosa al ritorno ed anche in recenti viaggi...Verona è la terra della nebbia?). Inizia la Val d’Adige ed ecco che la nebbia scompare ed un cielo terso ed un bel sole fanno capolino. Il treno continia la sua corsa sferragliando verso nord ed ecco che verso Bolzano qualche chiazza bianca annuncia che le vette alpine si stanno rapidamente avvicinando. Da Vipiteno, poi, è tutto bianco ed al Brennero i 50 centimetri al suolo non ingannano: siamo sullo spartiacque nord/sud delle Alpi, e questo fa sempre la differenza. Entro quindi in territorio austriaco. Si scende verso Innsbruck, c’è tanta neve! L’emozione cresce... Anche l’ampia valle dell’Inn e la città di Innsbruck sono tutte bianche, a dir il vero il manto è di pochi centimetri, forse un paio, non di più, ma l’effetto colpo d’occhio sull’insieme è lo stesso suggestivo, con le facciate multicolori degli edifici che contrastano con il bianco della neve. Cambio il treno e percorro la strada alpina che porta, attraverso Seefeld, a Mittenwald, in Germania, nella regione bavarese di Garmish-Partenkirchen. Qui soggiornerò per 2 giorni; la vallata è ampia, 3 km da un versante all’altro ed in mezzo, ampio per un kilometro circa, un altopiano collinare. Il mio albergo si trova qui, 4 km fuori dal paese, vi lascio immaginare la vista spettacolare... Immerso nella neve, è bellissimo percorrere quei 4 km su sentieri innevati ma battuti in mezzo alla foresta per andare nel villaggio, che bello assaporare il silenzio, l’aria pulita e frizzante. Credetemi, per uno che vive a Milano la sensazione è particolarmente forte. Che spettacolo poi quelle vette rocciose alte 3000 metri ricoperte di ghiaccio. Sono state due giornate di forti emozioni...non c’era pioggia come si credeva, anzi, c’era un bel sole ed era il freddo tipico della zona a dominare con la massima mai oltre gli zero gradi e minime di tutto rispetto e strade ghiacciate. Era bello riposare, dopo una nuotata nell’acqua calda ed una mangiata rintemprante dalle piacevoli fatiche del giorno, sapendo che fuori si toccavano i dieci sotto zero...brrr... Poi si torna indietro...ma qui lo spettacolo aumenta... E’ previsto infatti nel programma di viaggio una sosta di una notte e due giorni nella Stubaital, una valle che corre da NE verso SO non lontana da Innsbruck, in pratica un altopiano che come un serpentone si incastra tra Innsbruck e l’omonimo ghiacciaio (lo Stubai appunto) ad un’altezza media, nel fondovalle, sui 1000 metri. Il cielo si compre...le nuvole si rincorrono...controllo il termomentro, siamo a meno due. Fremo... Arriva sera, andiamo al ristorante. All’uscita un sobbalzo al cuore... Nevica...!!! Lentamente, ma nevicava...ed attaccava... stentavo a crederci Smette... noooo!!! 5 minuti di totale depressione e ricomincia...aumenta...l’intensità si fa davvero spettacolare, non avevo mai visto in vita mia la neve cadere così, fiocchi enormi come piume, intensi, che persino al buio più fitto si potevano vedere. In 5 minuti eravamo tutti bianchi!!! Era stupendo... 2 ore, 40 centimetri...durò solo 2 ore ma era talmente forte che mise giù tutta quella neve...davvero incredibile...se fosse durato di più poteva anche essere drammatico. Al mattino era una favola: 90 centimentri di neve (perchè già ce n’erano 50 precedenti) ricoprivano tutto, spazzaneve in azione per ripulire le strade ma a gran fatica, termometro a meno uno e cielo coperto con qualche rado fiocchetto che ancora cadeva. La neve era ovunque, sui rami delle piante, sui sassi del ruscello, sui fili della corrente elettrica, sui pini, sui tetti delle tipiche case tirolesi, sulle auto e persino sui tronchi !!! Il cielo si apre, esce il sole...e qui l’idillio è totale... Ogno passo, ogni angolo sono una cartolina, sembra di essere entrati in un libro delle favole. Respiro a fondo, faccio tante foto e riprese ma soprattutto mi godo con gli occhi uno spettacolo che a dire mozzafiato e davvero riduttivo. La neve nonostante il sole, non si schioda da dov’è ed anche in strada una patina bianca rimane ovunque, non si forma il pantano a cui sono abituato... la neve che pare panna montata, di un bianco splendore, non ha intenzione di andarsene presto e di diventare sporca. Si questo è il regno incontrastato dell’inverno, della neve. Qui davvero il tempo si è fermato e tutt’ora succede quello che mia nonna mi racconta succedeva anche sul nostro versante sudalpino ma che ora è purtroppo ormai solo storia. Il tutto immerso in un ambiente tra i più belli e preservati delle Alpi, dove l’impatto dell’uomo non rovina ma anzi, abbellisce l’ambiente grazie alla bella architettura presente, dove si può imparare che l’uomo può vivere in simbiosi col mondo, nel reciproco rispetto e che l’incontrario non deve essere per forza la regola alla quale molti ci stiamo assuefando. Rientrare a Milano poi è davvero difficile, ma porto nel mio cuore questi bei ricordi e queste fotografie stampigliate nei miei occhi. Per quest’anno sono soddisfatto ma... in fin dei conti, poi, per ritrovare questi paradisi, non è che devo neanche fare tanta strada, la distanza è relativamente breve. Questo è un invito al viaggio per chiunque voglia concedersi di vedere il Paradiso in anticipo e lasciare, almeno per un momento, la vita di città...

Autore : Marco Iacazio

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum