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Temporale in arrivo? Ecco alcune semplici norme per una previsione "fai da te"

I lampi all’'orizzonte spesso annunciano un temporale in avvicinamento. Non sempre, però, le cose stanno così.

In primo piano - 30 Aprile 2013, ore 11.00

CASO 1: Il cielo è sereno e la serata è tranquilla. Non c'è vento e fa anche abbastanza caldo. Ad un certo punto, quando il sole è tramontato da un pezzo e il buio si è già impossessato di tutto, si notano all’orizzonte lampi in lontananza. Non si vedono né le nubi che li generano, né si sentono tuoni. L'’osservatore profano, sbagliando, li identifica come "lampi di calore" non dandogli molta importanza.

Ben sappiamo che i lampi di calore non esistono e - anche se lontanissimo - il temporale c'è davvero; la trasparenza dell'aria ci consente di osservare i lampi diffusi anche ad una distanza considerevole. In qualche raro caso il temporale può avanzare verso la nostra postazione, ma impiegherà qualche ora per raggiungerci, arrivando magari scarico. In molte altre occasioni la nottata trascorrerà con un "nulla di fatto": terreno ancora secco e cielo sereno, nessuna traccia di temporali.

CASO 2: Altre volte capita di assistere a serate molto ventose, con nubi che vanno e che vengono. L’aria non risulta molto fredda, ma l’umidità è molto elevata. Quando arriva il buio, verso ovest o nord-ovest, si distinguono nettamente alcuni bagliori in lontananza. Si va a dormire e nel cuore della notte si viene svegliati da un forte temporale, con pioggia a catinelle e raffiche di vento. La mattina seguente sembra tutto passato, con il sole che fa di nuovo capolino tra le nubi residue.

Le correnti dominanti alle quote superiori che soffiano sulle nostre zone, artefici dei movimenti dei sistemi nuvolosi e di conseguenza anche dei temporali, sono per la maggior parte dei casi orientate da ovest verso est. Di conseguenza se in serata si notano lampi in lontananza verso ponente, è probabile, ma non sicuro, che il temporale ci raggiunga. Se i bagliori sono a levante o a nord-est, il temporale con molta probabilità ci sta scansando, per andare a colpire altre zone senza infastidire il nostro sonno.

MOVIMENTO DEI TEMPORALI: naturalmente non tutti i temporali sono dotati di movimento. Nel caso dei temporali “di calore” propriamente detti, il loro moto risulta trascurabile. In serata, specie nelle zone pianeggianti e sul mare, il calore del giorno appena trascorso può ristagnare più a lungo rispetto ai rilievi circostanti. Temporali “di calore” possono formarsi anche quando il sole è tramontato, solo che in questa circostanza vengono interessate le pianure e non i rilievi (come avviene invece nel pomeriggio).

Se la nostra postazione risulta posizionata ad est rispetto alla zona dove il temporale di calore si è formato, noi vedremo i lampi verso ponente. Questo non ci deve allarmare : il temporale, quasi sicuramente, tenderà a stazionare sul posto, dissipando tutta la sua energia sul luogo di origine o poco distante da esso. 

In quale occasione allora lampi verso ponente devono far pensare all'arrivo di un temporale nella notte? Quando ci si trova nella parte anteriore di un sistema frontale o di una linea di instabilità dotata di movimento. I temporali “organizzati” sono quasi sempre trascinati da forti correnti in alta quota e tendono a percorrere anche molti chilometri prima di esaurirsi.

Se in serata il vento soffia forte da Sud, l'umidità è abbastanza alta e ogni tanto piove, quasi certamente ci troviamo nella parte calda di una perturbazione. In questo caso, se si scorgono lampi a ponente, significa che l'aria fredda postfrontale è vicina e da li a poco irromperà anche sulla nostra zona con lampi e tuoni. Il movimento naturale della perturbazione (da ovest verso est) porterà il temporale verso di noi.

Un temporale posto a levante della nostra postazione può colpirci? Certo, ma solo se le correnti in quota hanno una direttrice est-ovest. E’ molto raro in estate, perché questo deporrebbe per una struttura depressionaria in area mediterranea, piuttosto improbabile nel periodo estivo. Questo tipo di correnti sono invece abbastanza comuni in primavera, specie nel mese di maggio.


Autore : Paolo Bonino

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