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TEMPESTA di lampi e tuoni sul VENETO

Una serie di temporali molto forti hanno interessato la parte orientale della regione. La spiaggia di Caorle imbianbata come se fosse nevicato!

In primo piano - 12 Luglio 2013, ore 08.01

E' ancora ben visibile dalle moviole satellitari l'immenso cluster temporalesco che dalla serata di ieri ha messo sotto torchio il soprattutto il Veneto orientale e parte del Friuli.

E' bastata un'infiltrazione di aria fresca in quota nel catino bollente sottostante per innescare la scintilla. In pratica un fiammifero acceso in un bidone di benzina.

Già ieri pomeriggio, gli indici temporaleschi ( CAPE) erano a fondoscala sulla zona. Tutta energia termica che è stata convertita in energia meccanica (vento, grandine, pioggia) ed elettrica (fulmini).

Sembra neve, invece è grandine! Un forte rovescio grandinigeno ha interessato la zona di Caorle, imbiancando la spiaggia come se fosse nevicato. Il cluster temporalesco ha però colpito anche altre zone: un fenomeno vorticoso ha interessato la zona di Eraclea Marittima ed ha seminato il panico tra residenti e turisti. Situazione difficile anche al lido di Venezia: a Jesolo le raffiche di vento hanno raggiunto gli 85Km/h.

Interessato da forti temporali anche il litorale friulano. A provocare i danni maggiori sono state le raffiche di vento che oltre ad alberi e rami hanno divelto anche numerosi semafori, cartelli stradali e, in certi casi, anche le ante dei serramenti. I comuni più colpiti sono stati Codroipo, Dignano, San Daniele con la frazione Villanova e le zone tra Latisana e Bibione.

Impressionante l'attività elettrica. In alcune zone si sono contati fino a 30 lampi al minuto, un valore a dir poco eccezionale.

Come vedete da questa immagine, le fulminazioni si sono concentrate soprattutto in mare e su diversi tratti di costa. Probabilmente, la terraferma aveva già perso calore a scapito del "calderone marittimo" che invece ha mantenuto il caldo più a lungo.

La temperatura superficiale dell'alto Adriatico è al momento di 25°. Gli outflow temporaleschi della terraferma congiunti anche ad un blando afflusso di aria fredda alle quote superiori hanno sbattuto in alto l'aria umida marittima, determinando questa situazione.

Ecco un video che mostra quello che è successo a Caorle. Notate il frastuono della pioggia e della grandine che copre addirittura il rumore dei tuoni.


Autore : Paolo Bonino

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