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Temperature: sulle Alpi lo zero termico raggiunge i 4000 metri!

L'alito caldo sospinto da una risalita anticiclonica di matrice nord-africana determinerà un innalzamento dei termometri anche in quota ove si assisterà a condizioni climatiche pienamente estive

In primo piano - 28 Agosto 2008, ore 12.12

I nostri ghiacciai si apprestano a vivere uno dei momenti più difficili dell'intera stagione. Paradossalmente il soddisfacente stato di salute in cui finora avevano versato gli apparati posti alle quote più elevate giunge al capolinea stagionale con il respiro corto. Se le frequenti scorribande poste in essere dalla frizzante circolazione che spesso ha scollinato dal vicino Atlantico hanno segnato le ore migliori dei nostri ghiacciai, ora il balzo felino dell'anticiclone nord-africano ne mette in bilico la minuziosa opera di conservazione. Alle quote poste intorno ai 3500 metri su vari apparati, soprattutto quelli rivolti a sud e ad est, inizia già ad affiorare il ghiaccio vivo, mentre anche al di sopra il manto bianco del "firn" sta per cedere il passo sotto i colpi di uno zero termico che punta verso il cielo. Sarà il fine settimana il momento più duro per le masse glaciali delle nostre montagne. Proprio tra sabato e domenica la quota dello zero termico abbatterà agevolmente il muro dei 4000 metri sull'intero arco alpino portandosi localmente fino a 4200 metri. Considerata la manifestazione temporanea dell'evento non dovrebbero esserci ripercussioni significative sul permafrost che tiene insieme come un collante le rocce degli "scogli" più nobili delle Alpi, come il Cervino, il Dente del Gigante o l'Eiger. Se da un lato sembrano scongiurati rovinosi crolli di roccia (fatto salvo comunque il pericolo di caduta sassi), dall'altro la massima attenzione va posta sui seracchi sospesi. Il notevole aumento della temperatura in quota potrebbe infatti mettere in moto masse nevose con conseguente disequilibrio che sarebbe sufficiente a mettere appunto in crisi alcuni seracchi già malmessi e traballanti o le cornici di neve a cavallo delle creste. Nel fine settimana, grazie al bel tempo e alle temperature miti, i nostri ghiacciai saranno percorsi da numerose cordate alle quali non possiamo far altro che raccomandare la massima prudenza.

Autore : Luca Angelini

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