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Temperature marine e temporali: quali zone sono a rischio?

Dove sono concentrate le anomalie termiche superficiali marine risultano più elevate? Dove potrebbero concentrarsi i fenomeni temporaleschi più intensi?

In primo piano - 13 Ottobre 2012, ore 13.30

Ormai da alcuni decenni è noto come la presenza di una superficie marina surriscaldata possa favorire la formazione di temporali. Questo particolare "status" termodinamico acqua-aria è caratteristico della prima parte dell'autunno a poche settimane dal termine della stagione estiva vera e propria. 

In una zona dove la temperatura del mare risulta elevata, vengono di riflesso modificati alcuni parametri fondamentali alla costruzione di intensi sistemi convettivi. Parametri come la temperatura di rugiada, il CAPE ed il gradiente termico verticale, fattori fondamentali per la formazione di temporali e cumulonembi.

Per quanto riguarda le regioni settentrionali, il periodo ormai avanzato ed il passaggio di diversi sistemi frontali transitati nelle settimane precedenti hanno sostanzialmente stemperato gli elevati valori termici marini (sino a +29) raggiunti nella seconda metà di agosto.

Uno stemperamento provocato in parte da alcuni intensi temporali che a loro tempo hanno investito diversi settori del settentrione con alcuni fenomeni intensi, da una parte provocato dalla frequente ventilazione settentrionale che ha sferzato il nord durante le prime due decadi di settembre.

Per contro il centro ed il sud hanno vissuto una situazione molto diversa. Gli impulsi perturbati durante le prime due decadi di settembre hanno quasi esclusivamente privilegiato il mezzogiorno con la formazione di intensi temporali in un contesto senza dubbio meno freddo.

A seguito di questo primo periodo molto instabile e perturbato, nuove (e tardive) rimonte anticicloniche di natura africana hanno nuovamente avvolto il meridione all'interno di una cupola di calore permettendo alla temperatura marina di conservare valori quasi estivi sin verso ottobre inoltrato.

Negli ultimi giorni, accompagnati da una ripresa del tenore atlantico abbastanza vigorosa, i temporali sono puntualmente ricomparsi ad investire le regioni del centro e del sud, rigenerandosi maggiormente proprio laddove il calore portato dall'estate tardiva è stato più prolungato.

A seguito di un temporaneo stemperamento della temperatura che interverrà su buona parte d'Italia lunedì 15 e martedì 16, il pattern della circolazione media europea e mediterranea resterà quasi invariato.

Avremo sempre a che fare con un tipo di circolazione che prevede la pressante presenza di intense depressioni sull'Europa ed il Mediterraneo occidentale. Queste depressioni da una parte esporranno le regioni settentrionali al rischio di fenomeni piovosi intensi. Da un lato conserveranno un surplus di calore rivolto alle regioni del sud. Calore che su queste regioni potrà essere facilmente sfruttato anche nel periodo più avanzato della stagione autunnale.

In questo video vi mostriamo "gli effetti" in termini pratici dell'intenso surplus termico accumulato da mare ed atmosfera che viene lentamente liberato tramite l'innesco di intensi temporali marittimi.

Il video è stato girato ad Alghero (Sardegna) la notte tra giovedì 11 e venerdì 12.

 


Autore : William Demasi

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