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Svolta INVERNALE posticipata alla terza decade del mese? Prognosi ancora riservata

Sfumano gradualmente le possibilità di un chiaro esordio invernale durante questa seconda decade di gennaio. Appuntamento posticipato alla terza decade del mese? impossibile al momento sbilanciarsi in tal senso; vediamo perche.

In primo piano - 11 Gennaio 2014, ore 08.30

Quest'annata sembra stata programmata apposta per regalare all'Europa il primo VERO inverno mite dopo diverse annate fredde e piuttosto perturbate. Sin dai suoi esordi la stagione ha infatti presentato un anomalo accumulo di gran freddo concentrato sulla sede canadese, il quale ha determinato una iperattività della semipermanente d'Islanda come non si vedeva più da diversi anni. La conseguenza di una simile circolazione è stata l'imposizione di un fitto letto di correnti molto intense occidentali che hanno condizionato l'inverno europeo per diverse settimane.

La sovrabbondanza di freddo sul Canada è stata naturalmente compensata da una mancanza di freddo sul continente Euroasiatico che, dopo un avvio autunnale che lasciava presupporre a buoni sviluppi stagionali, ha segnato una netta inversione di tendenza nel cuore dell'autunno, sopraffatto da una presa dinamica delle vorticità legate al lobo canadese del Vortice Polare.

Quali saranno le sorti dell'inverno europeo nella seconda decade?

Si accorcia la distanza previsionale e tutto quel freddo che sembrava insediarsi in Europa con sorprendente facilità, viene smorzato a tal punto da poter dichiarare un vero e proprio ritrattamento previsionale. Col passare del tempo i modelli matematici diventano infatti "consapevoli" che l'arrivo di freddo dopo anomalie termiche tanto pesanti e così su vasta scala come abbiamo avuto in questo primo scorcio d'inverno, non è affatto impresa semplice.

Il rallentamento delle velocità zonali permetterà durante la seconda decade di gennaio, l'arrivo sull'Italia di un tipo di tempo un pò più instabile, accompagnato da un ritocco verso il basso delle temperature ma saremo ben lontani dagli standard invernali che hanno caratterizzato le stagioni degli ultimi anni.

L'inverno riuscirà o no a conquistare la terza decade di gennaio?

Pur con la dovuta e necessaria cautela, l'impressione che abbiamo oggi, è quella di una scarsa consistenza delle masse d'aria fredda sul nostro continente. Una mancata "aggressività" che invece era comune denominatore degli inverni del recente passato e che trova risposta in una prima parte della stagione, trascorsa su standard termici estremamente miti.

L'eredità lasciata, è quella di un Europa dove il freddo non latita solo sui settori centrali ed occidentali del continente ma persino sulle roccaforti più tipiche del freddo europeo, la penisola Scandinava, la Russia ed i paesi dell'est.
Nei prossimi giorni verranno senz'ombra di dubbio compiuti dei passi in avanti verso un raffreddamento delle temperature su questi settori ma al momento risulta rischioso più che mai poter affermare che l'inverno (quello vero) possa essere posticipato alla terza decade di gennaio.

Meglio per adesso congedarsi in un religioso silenzio ed attendere lo svolgersi degli eventi.


Autore : William Demasi

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