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SUPERCELLE: ecco QUANDO e DOVE è possibile osservarle in Italia

Che caratteristiche deve avere un temporale per poter essere considerato supercella? A quando risale l'ultima manifestazione di questo tipo?

In primo piano - 6 Maggio 2018, ore 17.20

Tutti i temporali prendono origine da una nube chiamata cumulonembo, la quale presenta uno sviluppo verticale ed è formata essenzialmente da due parti: una zona in cui l'aria sale, chiamata corrente ascendente (inglese updraft) e una zona dove i venti sono discendenti ed assieme ad essi giungono le precipitazioni (inglese downdraft). Quando i venti in quota sono calmi o molto deboli, in genere il temporale ha una durata limitata. L'updraft, cioè la zona adibita alle correnti che salgono verso l'alto, viene ben presto sopraffatta dal vento di downdraft, che scarica le precipitazioni verso il suolo, interrompendo bruscamente il ricarico di aria caldo-umida all'interno della nube.

Nei temporali a supercella, una intensa corrente a getto presente alle quote superiori, permette ad updraft e downdraft di restare ben separati tra loro. Sfruttando questo stratagemma il temporale può durare anche diverse ore, in quanto nella sua struttura rimane assicurato il corretto apporto di aria umida in grado di rigenerare la nube senza che il downdraft prevalga sulle correnti ascendenti. 

Perche si formino temporali a supercella occorre una particolare impostazione delle correnti chiamato wind shear positivo. Il wind shear positivo consiste in una rotazione in senso orario dei venti con l'aumentare della quota.

Parlando di shear, fondamentale per la formazione delle supercelle, oltre alla rotazione dei venti in senso orario con la quota, è anche il parametro velocità. E' stato infatti osservato che nelle supercelle più strutturate, il vento tende a crescere rapidamente di intensità con l'aumentare della quota, raggiungendo un picco massimo tra la media e l'alta troposfera.

Le supercelle sono particolarmente frequenti negli Stati Uniti, ma il fenomeno non è esclusivamente circoscritto a quelle zone. In determinate condizioni è infatti possibile osservare supercelle particolarmente spettacolari anche in altre località del mondo, compresa l'Italia.

Senza dubbio la Valpadana durante il periodo primaverile avanzato e durante la stagione estiva, si trasforma in uno dei palcoscenici ideali all'osservazione di questo fenomeno ma non sono escluse neppure altre regioni d'Italia. Sul meridione per esempio, i temporali a supercella possono manifestarsi soprattutto durante l'autunno, con un picco massimo di incidenza nel mese di ottobre. Violenti fenomeni vorticosi come quello di Taranto nel 28 novembre 2013, hanno tratto origine proprio da questa tipologia di sistema. 

L'evento supercellulare più recente che si è sviluppato in Italia? Senza dubbio la spettacolare supercella di domenica 29 aprile scorso nella provincia di Brescia (Lombardia), la cui probabilità di formazione era stata perfettamente prevista anche dalla redazione Meteolive

Di seguito, un nostro inviato ha potuto riprendere queste immagini sensazionali dell'evento. 


Autore : William Demasi

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