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SUPER SCIROCCO investe il nostro Paese: cronaca di un evento "sopra le righe"

Violentissime nevicate d'alta quota, forti temporali di pianura; ecco cosa è accaduto in Italia nelle ultime 24 ore.

In primo piano - 9 Gennaio 2018, ore 13.30

Chi ieri pomeriggio ha alzato gli occhi verso il cielo, si sarà sicuramente accorto della nuvolosità dalle tinte rossastre o arancioni che ha caratterizzato l'intera giornata; poche gocce di pioggia mescolate alla sabbia del deserto, hanno imbrattato le nostre automobili, costringendoci ad un lavaggio forzato per renderle un minimo più presentabili.

Abbiamo poi le grandi nevicate, quelle che si sono verificate sull'arco alpino occidentale, tanto abbondanti da poter essere spiegate e giustificate soltanto nella presenza di una avvezione d'aria estremamente calda, tale da innalzare il cosiddetto "calore latente" sino a valori ragguardevoli per il periodo e di fatto rendendo l'intensità delle precipitazioni, decisamente sopra le righe.

Le ultime 48 ore sul nostro stivale sono state più autunnali che invernali, su alcune località sono stati rotti i record assoluti di caldo (vedi qui --> http://www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/lo-scirocco-fa-crollare-record-termici-a-roma-napoli-e-trieste-/71006/).

Non sono mancati nemmeno i temporali, così come succede in altre stagioni dell'anno, quando ad essere messe a stretto contatto sono le masse d'aria subtropicali contro quelle fresche oceaniche, intensi cumulonembi sono hanno preso vita ieri notte sulle regioni settentrionali. Alcuni "stormchasers", italianizzato CACCIATORI DI TEMPESTE, hanno fotografato queste importanti nubi confettive, sferzare le pianure dell'Italia settentrionale, cariche di fulmini come fossimo in agosto.

E' stato senza dubbio un evento fuori dalle righe, la cui correlazione col Global Warming non può certo essere verificata, anche se, nell'ultimo decennio, un aumento considerevole degli eventi rivolti verso il caldo, è un elemento importante che deve far riflettere. 

Concludiamo questo redazionale con un resoconto di MATTEO ROBBIANO dell'intenso maltempo verificatosi lungo l'arco alpino occidentale nelle ultime 24 ore. 

" Evento meteorico di portata significativa in corso sul comparto delle alpi occidentali comprese tra Piemonte e Valle d'Aosta.

Ingenti precipitationi si sono riversate sulle Alpi torinesi, biellesi e bassa VDA con accumuli che hanno superato localmente i 400mm e diffusamente i 300mm su vaste aree.

Le correnti a componente sciroccale e la mancanza di freddo preesistente hanno permesso alla neve di accumulare mediamente solo oltre i 1400/1500 metri di quota nelle aree maggiormente esposte al mite e umido flusso meridionale.

Il comparto cuneese, rimasto riparato e capace di gestire al meglio il ristagno dell'aria più fresca nei medi strati, ha registrato nevicate con accumulo fino a quote intorno ai 7/800 metri già nella giornata di ieri.

Al momento, ad evento ancora in corso, si registrano 440mm caduti a Corio Pian Audi (TO) e 400mm a Pontboset Grange (AO) nella bassa valle di Gressoney.

A quota 2000m il manto nevoso assume uno spessore di:

- 228cm a Cervinia (AO)
- 234cm a Pragelato (TO)
- 218cm a Bardonecchia (TO)
- 196cm a Cesana (TO)
- 190cm a Sestriere (TO)

A quote superiori il manto sfiora i 3 metri di altezza con cumulate di neve fresca prossime ai 250cm (incremento del manto preesistente di 180/230cm).

Nel cuneese la neve scesa fino a bassa quota grazie al quadro termico più invernale che autunnale, fa registrare accumuli di 140cm ad appena 1390m alle Terme di Valdieri (CN). Fino a 20 cm a quota 800m.

Una nota: 400mm caduti in 2 giorni a gennaio sotto forma di pioggia per località che hanno una media annua di 1200/1300mm sono da evento record da ricercare (se si trova) negli annali climatologici.

Al tempo stesso 220cm di neve al suolo a Bardonecchia a quota 2000m credo non abbiano memoria nella recente serie di misura arpa (1990-oggi).

Un'altra nota: nella serata di ieri l'ingresso di aria più fredda a contrasto con il richiamo sciroccale ha innescato una linea temporalesca che sarebbe definibile notevole in piena estate. Pioggia e grandine molle con 11 gradi nella notte dell'8 gennaio 2018 potrebbe essere un altro record. "


Intensa nevicata di CERVINIA (AO) nella serata di ieri, lunedì 8.


TEMPORALE DI NEVE in Val d'Isere, SE France (2000 m)


Autore : William Demasi

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