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Sud rovente: quanto durerà la calura sulle regioni meridionali?

Fatto salvo per la breve battuta d'arresto di una settimana e mezzo fa, il caldo intenso non ha mai offerto tregua per le regioni del sud. Esiste qualche novità per il futuro? Il caldo riuscirà in parte a mollare la presa?

In primo piano - 3 Agosto 2012, ore 16.40

La recidiva tendenza ormai da oltre un mese delle depressioni atlantiche di interessare il lato occidentale del continente ha esposto le regioni centrali e meridionali al "soffio" praticamente continuo dell'anticiclone africano. Le rimonte di aria calda partite dal continente saahriano sono divenute via via sempre più calde mano a mano che la stagione estiva è progredita.

Questo primo scorcio di agosto pare non fare eccezione. Per questo fine settimana infatti, una nuova depressione interesserà la penisola francese "orlando" l'Italia settentrionale. La nuova conseguente risposta calda sta già investendo le regioni meridionali portando ancora temperature elevate e tempo molto secco.

La generale carenza di precipitazioni che domina in queste settimane il tempo delle regioni meridionali, espone parecchie zone al rischio elevato di incendi. Diversi focolai su Sicilia e Sardegna hanno divorato molti ettari di bosco, un triste spettacolo che purtroppo sarà destinato a ripetersi anche i prossimi giorni.

Quanto potrebbe durare questa pesante situazione per le regioni del sud?

L'arrivo in successione di più risposte calde una dietro l'altra ha provocato un "accumulo di geopotenziale" (leggasi accumulo di calore) nel sistema atmosferico che ha reso il nostro anticiclone un'arma corazzata contro l'attacco degli impulsi di instabilità che giungono da ovest. Il cuore pulsante di questo anticiclone è sempre stato sul meridione italiano e sul basso Mediterraneo, settori in cui l'alta pressione africana ha saputo regalare il massimo!

Questo anticiclone ha però già dimostrato in passato di possedere una sorta di "tallone d'achille" che lo rende molto suscettibile agli attacchi da parte di masse d'aria fredda da nord o da est.

Potrebbe quindi essere questa la strada che percorrerà l'atmosfera iniziando un processo di smantellamento dell'alta pressione? Quest'oggi il modello inglese ECMWF pone l'accento su questa possibile evoluzione a partire dalla seconda decade del mese.

Il progressivo isolamento dell'alta pressione verso la parte occidentale del continente con una depressione a carattere freddo che dalla penisola scandinava estenderebbe la sua influenza sin verso il Mediterraneo centro-orientale entro domenica 12 agosto.

L'arrivo di aria fresca da est infatti, andrebbe a distruggere "il cuore" dell'alta pressione puntando direttamente alla sua struttura portante, riducendo il surplus di calore e di geopotenziale accumulato nel giro di diverse settimane di intensa calura.

Ci sembra giusto rimarcare che queste al momento sono poco più che ipotesi. Vedremo che se questa previsione sarà confermata o smentita con le prossime uscite.

Seguite gli aggiornamenti.


Autore : William Demasi

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