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Strani oggetti nei cieli del Trentino: i commenti più significativi dei lettori

Una foto inviataci dal Signor Rimoldi fa discutere la redazione e i nostri lettori.

In primo piano - 10 Febbraio 2005, ore 09.45

Nella primavera del 1977 o 1978 mi trovavo nel basso Tirreno su di una nave oceanografica del CNR per una campagna di prospezioni sismiche. Durante le operazioni di messa a mare di strumentazioni a poppa, all'improvviso ho visto insieme ai colleghi presenti tre punti luminosi a circa 30° sull'orizzonte esattamente come quelli avvistati dal Sig. Rimoldi. In considerazione del fatto che il sole era appena tramontato circa con lo stesso azimuth abbiamo pensato a qualche strano fenomeno di rifrazione o diffrazione della luce. Purtroppo il tempo di scendere in cabina, prendere la macchina fotografica e risalire in coperta e tutto era finito. Oggi però vedendo quella foto sto riflettendo sull' interpretazione che allora avevamo dato dell' evento. Cordiali saluti, Paolo Ghidini Decisamente un fotomontaggio! Si vede molto bene il redering fatto dal programma di fotoritocco nella compensazione dei pixel tra il colore di fondo ed il bianco dei puntini, tale effetto si visualizza come una serie di cerchietti concentrici che formano un specie di ondina (come un sasso nello stagno) intorno al punto. Inoltre la “fregatura” delle macchine digitali per pur belle che siano è che in questo campo non costituiscono prova credibile in quanto facilmente modificabili anche da un principiante. Se la foto fosse stata scattata con una fotocamera tradizionale e se ne potesse visionare la pellicola impressionata allora si che sarebbe un caso interessante. Peccato che un naturalista non giri con una macchiana fotografica “seria”. Questo ovviamente è solo il mio modestissimo parere. Paolo Guzzi A mio personale avviso, così alla prima, non vedo traccia di fotoritocco. Per quanto riguarda riflessi o altro..l'unica cosa possibile, è che le foto siano state scattate dall'interno di un vano o un'automobile, in modo che il riflesso di una lampada o altro oggetto illuminato su un vetro, possa aver generato quei puntini sula parte dx della foto. Vedo molto accreditata l'ipotesi UFO. Flavio Tacconi Se fossero stati punti luminosi li avrebbe certo visti... Con ogni probabilità si tratta o di un difetto di immagazzinamento dei dati sulla scheda della fotocamera o di qualcosa del genere (di riflesso neanche a parlarne visto che il sole se ne era già andato). Ciao, Edoardo Nella testimonianza non c'è scritto che tipo di fotocamera, di obiettivo, di pellicola (o sensore) e di tempo d'esposizione ha usato: uno di questi potrebbe esserne la causa. Sembrerebbero riflessi parassiti (molti obiettivi soffrono di aberrazioni: cromatiche, sferiche, ecc.) anche se è improbabile a quell'ora, col Sole non ancora sorto e soprattutto è strana la composizione a triangolo. Oppure un difetto di sviluppo. Se fosse una negativa colore sulla pellicola sarebbero tre puntini neri, probabilmente sporcizia lasciata dal laboratorio. Se sulla pellicola o sul sensore non c'è traccia di niente, allora la causa sarebbe da reputare alla stampa su una carta imperfetta. Non credo a ufo o strani corpi celesti, se ne sarebbe accorto. Saluti Gianluca Mambelli Salve, mi chiamo Mario, ho visto sul Vostro sito questo articolo che mi interessava così ho deciso di dire la mia a tal proposito. Ci tengo a precisare che non sono un esperto di "ufologia" ma mi è capitato di leggere degli articoli o dei libri che potrebbero avere a che fare con la fotografia del Sig. Rimoldi. Intanto intorno agli anni ottanta, ora non ricordo bene la data, ci fu un avvistamento in Belgio dove furono avvistati tre luci messe proprio a triangolo come quella in questione. L'avvistamento fu eclatante in quanto l'aeronautica mandò dei caccia militari verso quelle luci sconosciute per riuscire a capirci qualche cosa, ma non successe nulla perchè queste si defilarono a velocità incredibile dopo qualche "evoluzione dimostrativa!!!". Ma non è l'unico avvistamento di questo tipo, negli anni passati ce ne fu un'altro che ha quasi dell'incredibile più che altro per la data in cui è successo e non solo... Nel lontano 18 marzo 1536!! a S. Bernardo una frazione di Savona un certo Sig. Antonio Botta mentre si recava nella vigna vicino a un ruscello ebbe un'apparizione della Vergine Maria!!. Voi Vi chiderete cosa c'entri tutto questo con la fotografia del Sig. Rimoldi, eppure un nesso c'è. Dopo l'apparizione il povero contadino raccontò la sua avventura e subito dopo la voce si sparse a macchia d'olio cosicchè la sera stessa i gendarmi lo prelevarono e lo portarono davanti ai Grandi Signori di Savona per interrogarlo sull'accaduto. E adesso veniamo al bello: il povero contadino venne creduto perchè la sera stessa mentre veniva portato al cospetto dei "Padroni di Savona" in cielo apparvero tre luci messe a triangolo!!! che vennero viste da tutti e subito interpretate come "Padre, Figlio e Spirito Santo"!!. Storia interessante vero? Se avete qualche dubbio su questa storia non c'è nessun problema perche la festa di Savona è guarda caso il 18 marzo, e comunque ci sono libri riguardanti l'apparizione ben dettagliati. Mi scuso per essermi dilungato ma spero di averVi in qualche modo incuriosito. Saluti a tutti, e congralutazioni per il Vostro sito sempre in prima linea!! Mario da Savona Stranamnete i tre puntini vanno a formare un triangolo equilatero perfetto e questo, potrebbe essere possibile per degli oggetti volanti...ma la cosa piu strana ed inverosimile è che la perfetta figura geometrica è quella che l'asse dell'obiettivo ha immortalato, cosa questa altamente improbabile Alan D'inca' Buongiorno. Le mie impressioni: la foto è estremamente nitida. I tre “pallini” no. La disposizione dei tre pallini pare “scrivere” perfettamente i tre estremi di un triangolo equilatero. Non ci è dato, dall’articolo, stabilire se la macchina fotografica utilizzata fosse digitale o a rullino. In entrambi i casi (pur nella mia profonda convinzione che gli “ufo” o altre civiltà extraterrestri esistano), mi sento di poter dire che il fenomeno sia molto più spiegabile come “bug” nel software di una eventuale macchina digitale o come “difetto” di un eventuale rullino. Non si spiega, infatti, la mancata nitidezza dei tre “pallini” in una foto dove, presumibilmente, il campo di fuoco fosse stato predisposto molto ampio, vista la nitidezza totale della foto. (o, comunque, visto che si stava fotografando un panorama, il fuoco era settato all’infinito). Presupponendo che i tre “pallini” siano “ufo” verrebbe spontaneo chiedermi se queste entità si siano messe in “posa” apposta per il nostro fotografo formando il triangolo equilatero. (cosa che riterrei altamente improbabile!!!) Pensando, invece, ad un “errore” di qualsivoglia genere della macchina o rullino si spiega con naturalezza anche perché il Signor Rimoldi non si sia accorto di nulla nell’effettuare lo scatto. Perché quei tre “estremi” di un triangolo equilatero nel cielo non erano presenti. Ma erano “presenti” nella sua macchina fotografica. Spero la mia opinione possa esserVi di utilità. Marco rossetti L'immagine che avete pubblicato sul vostro bellissimo sito, raffigura una navetta dei Rettiliani riconoscibile per la caratteristica forma triangolare. Purtroppo in un futuro prossimo ne vedremo sempre di più. Sarebbe lungo spiegare perchè affermo ciò, se può interessare basta fare una ricerca con Google inserendo ad esempio i termini Arbel e Rettiliani. Anche se non fornisco argomentazioni concrete su tali avvistamenti, possosolo dire che anche in meteorologia, indipendentemente dalle previsioni del meteorologo, quello che deve accadere accade e basterà aspettare un pò di tempo e tutti avranno la spiegazione. Sutek Buongiorno Alessio, sono un assiduo lettore di Meteolive e sopprattutto degli articoli di Grosso. Per la foto in questione coi tre punti bianchi a triangolo, l'unica cosa che mi viene in mente è: - quasi sicuramente si tratta di radiazioni all'infrarosso prossimo, altrimenti il lettore e fotografo una cosa del genere l'avrebbe notata sicuramente. Se quella usata è una macchina fotografica elettronica con CCD è abbastanza normale che ci sia una certa sensibilità anche nell'infrarosso prossimo. Se si tratta di una macchina fotografica con pellicola, l'ipotesi di radiazioni infrarosse si fa più remota ma non impossibile. Potrebbe essere quindi qualcosa all'infrarosso legato forse alla messa a fuoco della macchina fotografica e rifrattasi nelle lenti...non mi viene in mente altro di spiegabile. Per andare sul quasi fantascientifico, potrebbero essere dei fasci infrarossi per il tracking di ipotetici bersagli "illuminati" durante una esercitazione. La zona potrebbe anche essere "papabile" per un'ipotesi del genere, vista la relativa vicinanza del monte Venda. Maurizio Brameri Commento. Troppi grappini bevuti di buon mattino! Un saluto da un vostro fedelissimo lettore e tanti complimenti Vittorio Marmeggi

Autore : Redazione

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