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Spifferi freschi in quota, pomeriggio a rischio brevi acquazzoni in montagna

Aria piuttosto fresca in altitudine apporterà una moderata instabilizzazione atmosferica sulle zone montuose nelle ore pomeridiane. Atteso qualche acquazzone e locali temporali

In primo piano - 26 Agosto 2008, ore 10.12

L'alta pressione delle Azzorre abbraccia buona parte del bacino centro-occidentale del Mediterraneo. Essendo però l'atmosfera uno spazio tridimensionale, l'analisi della pressione condotta solo a livello del mare non è sufficiente a fornire il quadro esatto dello scenario meteorologico. Servendoci dunque dei dati provenienti dalle alte quote ci accorgiamo infatti di una scia di geopotenziali più bassi che agevolano infiltrazioni di aria più fresca da nord Europa. Quest'aria confluisce sulla nostra Penisola tra i 6000 e i 9000 metri di altitudine con un perno centrato sopra l'Adriatico centrale. Per questioni fisiche (l'aria fredda è più pesante di quella calda e dovrebbe trovarsi in basso e non viceversa) la colonna atmosferica risulta instabile e favorisce dunque una turbolenza verticale atta a produrre lo sviluppo di nuvolosità cumuliforme. L'umidità nei bassi strati però al momento non risulta elevata, tuttavia il forte riscaldamento solare diurno del suolo e dunque degli strati atmosferici più bassi, agevola questi moti verticali contribuendo ugualmente alla costruzione nuvolosa (tecnicamente il fenomeno è noto come scambio diabatico di calore). Ma in questi casi, quando la componente dinamica (ossia rispondente alla circolazione generale) risulta assente, lo sviluppo di temporali può avvenire in particolar modo con il contributo essenziale delle montagne, le quali accompagnano l'aria calda verso le alte quote senza bisogno di utilizzare l'energia atmosferica (che nella situazione attuale infatti non sarebbe sufficiente allo scopo). Ecco dunque i cumulonembi fiorire nelle prime ore del pomeriggio lungo tutti i nostri rilievi. Si tratterà di formazioni a cella singola o al più di multicella con fenomeni di breve durata ma localmente anche di una certa intensità. Quali saranno le zone maggiormente interessate dagli eventi? Tutte quelle che si troveranno lungo la traiettoria del refolo fresco in quota, ossia le Alpi Orientali, le Marittime, parte dell'Appennino Ligure, l'Appennino centro-meridionale e i rilievi della Sicilia. Su questi settori nelle ore pomeridiane dovremo attenderci qualche colpo di tuono accompagnato da brevi rovesci. Nessuna paura, con l'approssimarsi del tramonto tutto tornerà alla tranquillità con un'atmosfera fresca e gradevole di una natura che da questa situazione altro non può fare se non trarne beneficio.

Autore : Luca Angelini

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