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Speriamo che il conto da pagare non sia troppo salato...

Spesso accade che dopo periodi di caldo molto intenso giungano temporali brevi ma di inaudita violenza.

In primo piano - 26 Giugno 2003, ore 14.05

Inutile non ammettere che c'è molta apprensione, soprattutto in chi segue assiduamente le vicende meteo. Non si può negare che questa è un'estate fortemente anomala, caratterizzata da alcuni elementi di fondamentale importanza. Innanzitutto non esiste la figura anticiclonica tipica del Mediterraneo, cioè l'anticiclone delle Azzorre. Forse la sua latitanza è l'aspetto più preoccupante, anche in considerazione del fatto che dura da molti mesi. In pratica è sempre in aperto Atlantico e, anziché migrare verso il Mediterraneo con i suoi benefici effetti, preferisce trasferire di tanto in tanto la sua influenza verso le alte latitudini, sin quasi alla Groenlandia, causando così un sostanziale vuoto di potere in seno al Mediterraneo. Ecco dunque che l'anticiclone sub-tropicale che solitamente interessa in deserto del Sahara trova il campo libero per frequenti invasioni del nostro mare. Questa situazione è praticamente stazionaria da moltissimo tempo; da qui il caldo intenso di questi due ultimi mesi. Ulteriore punto a sfavore è la corrente a getto delle alte quote che, con il suo movimento in senso meridiano governato dalla depressione d'Islanda verso le coste atlantiche portoghesi, contribuisce ad incentivare la risposta dell'anticiclone sub-tropicale verso le nostre regioni. Così continua l'avvezione di aria sempre più calda dal Nordafrica verso la nostra penisola. Infine, ultimo ma non meno importante elemento di preoccupazione, è la perdurante siccità che attanaglia soprattutto il Nord, ove non piove in maniera significativa dallo scorso autunno. Basta che guardiamo i nostri fiumi e l'aspetto dei nostri giardini per renderci conto di quanto grave sia la situazione. Anche a Vicenza, attraversata dal fiume Bacchiglione, la moria di pesci si sta facendo allarmante. Insomma, la situazione è veramente grave e, per di più, si aggiunge ora la fondata paura dei temporali imminenti. Raramente si sono avute situazioni peggiori di questa e il potenziale in gioco è ora elevatissimo. Da stasera potremmo dover fare i conti con temporali di inusitata violenza, di cui si dovrà tener conto per non farsi trovare impreparati. Dunque, aspettiamo con trepidazione la svolta, sperando che non ci venga presentato un conto troppo alto da pagare per questi mesi di sole e caldo tropicale.

Autore : Paolo Basso

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