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SPECIALE SIBERIA: freddo veramente eccezionale!

La parte centrale dell’inverno di quest’anno pretende al titolo di una delle più fredde di tutta la storia delle osservazioni climatologiche.

In primo piano - 26 Gennaio 2006, ore 15.49

La regione di Novosibirsk continua a battere record climatici. Il 24 gennaio nella zona occidentale della regione la temperatura è scesa fino a – 50 che costituisce il record assoluto in tutta la storia delle osservazioni e nel complesso il gennaio del 2006 è risultato essere il più freddo negli ultimi 50 anni. Inoltre si è osservata una combinazione assolutamente anomala per questa regione di temperature estremamente basse con vento tempestoso. Il corrispondente delle “Novosibirskie novisti” e il segretario stampa del centro idrometeorologico di Novosibirsk, l’esimio meteorologo russo Renad Jagudin ha messo a confronto l’attuale situazione climatica con i record degli anni scorsi. Come annotano i meteorologi attualmente il tempo freddo domina tutto il territorio della Russia in quanto l’accesso al paese ed alla Siberia per l’aria calda proveniente dall’Atlantico è bloccato nell’area della Scandinavia. Pertanto l’area artica non incontra alcun contrasto nel movimento verso il profondo del paese, come spiega Renad Jagudin. La temperatura notturna nella città di Novosibirsk ha già raggiunto i -44 gradi, inoltre il freddo è unito a venti molto sostenuti. Nei prossimi tre giorni nella regione di Novosibirsk si prevede un mantenimento del gelo fortissimo ed un abbassamento delle temperature fino a -45/-50 gradi. “Un clima tanto ventoso e rigido corrisponde ad una temperatura inferiore ai – 50 gradi in assenza di vento” annota Renad Jagudin. A mia memoria una cosa del genere non si è mai avuta. Questa combinazione è un’anomalia rarissima. Non mi arrischio a dire che non ci sia mai stata ma è assolutamente possibile. In futuro la regione sarà attraversata da un’onda ciclonica che porterà ad un rafforzamento del vento fino a 14 metri al secondo (50 km/ora). Il gelo si allenterà leggermente ma illudersi che sarà più sopportabile è inutile dice Jagudin. Questi venti del resto sono lontani dal record. Le tempeste invernali più potenti registrate nella regione due anni fa hanno raggiunto i 40 metri al secondo (144 km/ora). Dopo il vento nella regione di Novosibirsk si avrà di nuovo forte gelo. La temperatura toccherà nuovamente i 40 gradi e oltre. Del resto già al momento attuale il gelo ha reso il gennaio 2006 record per temperatura media negli ultimi 50 anni. Ci sono caute speranze che alla fine di gennaio ci sarà un riscaldamento fino a -25 gradi dice il corrispondente di “NGS novisti” segretario stampa del centro idrometeorologico di Novosibirsk. Poi vedremo. Una piccola consolazione per i cittadini deriva dal fatto che la città comunque non è riuscita neanche ad avvicinarsi alla temperatura minima assoluta mai toccata. Il minimo assoluto in città risale al 9 gennaio del 1915 ed è pari a -51,1 gradi celsius. Per il momento Novosibirsk batte i record solo per le temperature toccate in una giornata concreta. Come è accaduto il 19 gennaio. Il record precedente è stato battuto di due decimi di grado. Oltre agli effetti privati e qualche volta anche inattesi (per esempio a causa del freddo e del vento alcuni cittadini si sono rotte le lenti a contatto) il freddo può avere conseguenze ecologiche. Il 25 gennaio il vice direttore dell’Osservatorio Russo sull’Ambiente Oleg Mitovol ha previsto in Russia una serie di onde di piena. La terra fortemente congelata nella regione permette di prevedere forti onde di piena – cita ITAR TASS. Il centro idrometeorologico di Novosibirsk annuncia che il freddo ha aumentato la possibilità di una forte onda di piena nella regione tuttavia parlare di questo è ancora prematuro. Dall’esperienza degli anni scorsi possiamo dedurre che a inverni molto rigidi seguono forti piene dei fiumi. Tuttavia in base ai dati in possesso agli esperti di idrologia lo spessore del ghiaccio non supera la norma, anche la neve caduta sinora non è tantissima – dice Renad Jagudin. E’ opportuno ricordare che la prima parte dell’inverno nella regione di Novosibirsk è stata caratterizzata da freddo molto relativo a causa di cui il ghiaccio si è formato molto tardi. Adesso la situazione è opposta. Nel complesso la dimensione dell’onda di piena dipende soprattutto dalla quantità di precipitazioni. Una delle onde di piena maggiori nella storia delle osservazioni si è verificata nella nostra regione solo due anni fa. A metà aprile 2004 nelle montagne dell’Altaj e del Kuzbass nell’arco di 3-4 giorni sono cadute le precipitazioni di 2-3 mesi. L’innalzamento del livello dell’acqua nei fiumi siberiani in quei giorni superò l’indice massimo di mezzo metro. Si ringrazia Andrea Croccolo per la traduzione dal russo e il report.

Autore : Petr Malkov, per NGS Novosti

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