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Spaghetti GELIDI per fine anno con NEVE in Appennino e non solo...

Impressionante lo scenario che si apre davanti agli occhi di esperti e lettori.

In primo piano - 24 Dicembre 2014, ore 11.18

Un freddo così non si vedeva da tempo sulle mappe a dicembre, almeno dal 2009 e più indietro dal dicembre del 2001 e infine dallo storico dicembre del 1996.

E' questo il primo commento che si deve fare a caldo, osservando stamane gli ultimissimi aggiornamenti dei principali modelli. A parlare per tutti ci sono quelle famigerate carte spaghetti, risultato di 20 corse perturbatrici, supporto non sempre indispensabile del modello americano, ma tuttavia sufficientemente utile per chiarire quale sia l'attendibilità di una linea di tendenza.

E qui le temperature a 1500m per la fine dell'anno piombano giù senza troppi complimenti sino alla fine dell'anno, o meglio sino ai primi giorni del gennaio, con valori che sulle Alpi potranno sfiorare anche i -16°C e in Appennino raggiungere facilmente i -10°C.

Tutto questo si tradurrà per il nord in una fase probabilmente asciutta dal 29 al 2 gennaio, seguita da possibili peggioramenti nevosi di addolcimento (da verificare), mentre per il centro-sud, segnatamente per Marche, Abruzzo, Umbria orientale, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, addirittura Sicilia, in una fase non solo molto fredda, ma a tratti anche nevosa e con interessamento possibile, anzi probabile, anche di alcuni tratti pianeggianti o costieri.

La depressione seguiterà a dispensare fenomeni su queste zone almeno sino a martedìì 30 dicembre, poi al di sotto della fascia anticiclonica che andrà costituendosi sul centro Europa, sarà presente un flusso di correnti orientali che manterrà le temperature su valori ancora decisamente inferiori alle medie del periodo, con una serie di sorprese tutte da verificare.

Le temperature al suolo comunque si porteranno al di sotto dello zero su quasi tutte le zone peninsulari tra martedì 30 e giovedì 1° gennaio, con forti gelate soprattutto al nord e nelle aree riparate dal vento.

Proprio al settentrione e nelle zone interne del centro, così come ovviamente nei fondovalle alpini, i termometri potrebbero restare sotto lo zero anche durante il giorno, portando a vivere anche giornate di ghiaccio.

Si tratterà di un freddo secco chiaramente e difficilmente potranno presentarsi nebbie in questo contesto.

Solitamente una situazione simile prepara una metamorfosi notevole della circolazione generale con possibili risvolti nevosi importanti entro l'Epifania.
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Autore : Alessio Grosso

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