Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Si torna all'antico: NORD a SECCO, centro-sud tra NEVE e GELO

Di colpo è tornata la rossa...

In primo piano - 17 Febbraio 2009, ore 09.45

La "ROSSA" è tornata. No, questa volta non stiamo perlando della Ferrari ma di una nuova apposizione riferita al termine ALTA PRESSIONE dinamica, evidenziata nelle mappe meteorologiche con quel colore rosso acceso per mettere in evidenza la presenza di aria calda e secca al suo interno. Eh si, perchè dopo un'assenza di tre mesi che aveva fatto la fortuna dell'Italia favorendo piogge abbondantissime e nevicate da record sulle Alpi, ora siamo tornati all'antico con il nostro anticiclone parcheggiato sull'ovest del Continente a deviare la traiettoria delle perturbazioni e gli afflussi di aria fredda pronti a dispensare neve e freddo su medio Adriatico e meridione con la straordinaria partecipazione a tratti anche dei versanti centrali tirrenici. Al nord invece tutte queste correnti settentrionali portano a ripetuti episodi di foehn, al massimo a qualche rientro freddo da est ma sterile, ad un lungo periodo soleggiato dal cielo blu cobalto che fa pensare ormai, almeno nelle aree urbane, alla primavera imminente. Spesso la stagione al nord negli anni 90 e anche talvolta in questa prima decade del 2000 è scivolata via così, tra la noia, il sole, il secco sulle Alpi e rari momenti di neve o di pioviggine, quando le correnti si degnavano di girare a SW. In sè questa pausa non è un fatto negativo, c'è fin troppa neve sul versante sud-alpino e molta di più ne avrebbe fatta al piano se invece di colpire Londra quella massa fredda fosse entrata più convinta in Valpadana. Ma con i SE e con i MA non si scrive la storia. La paura in questi casi è che l'alta pressione non si impadronisca poi della primavera portandoci ad un episodio secco prolungato che vanificherebbe tutto lo sforzo fatto dalle depressioni durante i mesi scorsi, specie in funzione dei ghiacciai. C'è davvero questo rischio? -Se guardiamo alla possibile intensificazione della Nina nel Pacifico in parte sì ma solo sino ad aprile, perchè poi la sua presenza diventa positiva per la dinamicità della primavera mediterranea. -Se guardiamo ai disturbi arrecati dallo strat-warming alla normale circolazione atmosferica in sede troposferica diremmo di no, perchè anzi la retrogressione di nuclei gelidi da est dovrebbe gradualmente favorire sganciamenti dell'anticiclone verso nord e non verso est. -Inoltre tra poco il vortice polare dovrebbe tendere ad indebolirsi fisioligicamente, limitando la spinta della corrente a getto che inconsapevolmente ci spinge addosso l'alta pressione. In definitiva, come ho già detto negli ultimi giorni, vedo ancora per un po' il proseguimento di questa fase con correnti da nord, entro la fine del mese però la circolazione dovrebbe cambiare ancora proponendo scambi meridiani più spettacolari che potranno favorire con precipitazioni anche il settentrione. Dunque occorre solo avere un po' di pazienza.

Autore : Alessio Grosso

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum