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Si sveglia l'inverno, Italia nel mirino del freddo nell'ultima decade di novembre

Pare sostanzialmente confermata la prospettiva di un freddo finale di novembre sul nostro Paese. Responsabile di questo netto cambio di circolazione un imponente corridoio di correnti settentrionali con filo diretto tra Scandinavia e Mediterraneo centrale.

In primo piano - 14 Novembre 2008, ore 09.18

Ricordate la famigerata "falla" di pressione iberico-marocchina? Ebbene, ultimamente pare che l'anomalia abbia deciso di traslocare dalla sua sede semi-permanete iberica ad una nuova collocazione più "italica". Lo abbiamo constatato a partire dalla prima forte ondata di maltempo occorsa a fine ottobre, lo possiamo notare anche nella situazione attuale e lo vedremo anche nel corso dei prossimi giorni, seppur a flussi invertiti. In altre parole, il Mediterraneo centrale è divenuto il catalizzatore di tutte le manovre depressionarie che si compiono sullo scacchiere euro-atlantico. Come avevamo anticipato in altri nostri precedenti interventi, a partire dalla prossima settimana sull'Italia noteremo una totale inversione delle correnti portanti; l'aria non giungerà più dai quadranti meridionali ma da quelli settentrionali. L'origine delle masse d'aria in arrivo sarà naturalmente fredda ma l'estrazione della stessa, talora polare, tal altra artica, determinerà una sorta di altalena termica ma con i termometri che però nel loro complesso, tenderanno in prevalenza a guardare verso il basso. Lo scenario che si disegnerà sul comparto euro-atlantico vedrà ad ovest l'imposizione dell'alta pressione di origine azzorriana verso le alte latitudini atlantiche e ad est la risposta depressionaria centrata tra le regioni scandinave e l'Europa orientale con parziale coinvolgimento anche dell'Italia. La nostra Penisola rimarrà incernierata tra le due figure, proprio laddove correranno i forti venti posti in essere dagli stridenti contrasti tra i due opposti. Lungo questi flussi piccole onde depresionarie potranno sospingere alcuni corpi nuvolosi verso la Penisola introducendo un primo assaggio di inverno su alcune regioni. Quali? Anzitutto le adriatiche, poi anche le estreme regioni alpine settentrionali e nord-orientali e a fasi alterne l'intero meridione d'Italia. La tempistica degli impulsi freddi non risulta ancora ben delineata ma si può riassumere sostanzialmente in due mandate principali: la prima (moderata) intorno al 17-18 novembre, caratterizzata dall'arrivo di aria polare marittima che si riverserà sul nostro Paese venti impetuosi da nord-est e qualche spruzzata di neve lungo l'Appennino. La seconda dopo il 21-22 di novembre. Quest'ultima recherà con sè aria di estrazione artico marittima di probabile produzione groenlandese che potrà raffreddare ulteriormente i bollori dell'autunno apportando anche qualche sfiocchettata a quote medio-basse lungo l'Adriatico. Prime gelate anche in pianura al nord, anche se su quest'ultimo settore, salvo sorprese dell'ultim'ora, il tempo si presenterà prevalentemente asciutto e a tratti anche soleggiato.

Autore : Luca Angelini

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