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Sfilata di perturbazioni sull'Italia, è l'occasione per rimpinguare le nostre falde

Saranno tre le perturbazuioni che attraverseranno l'Italia da lunedì a venerdì. Tanta neve è attesa in montagna, sia sulle Alpi che in Appennino, ma solo a quote medio-alte.

In primo piano - 21 Febbraio 2010, ore 09.16

Atlantico ancora protagonista nella settimana che inizierà domani, lunedì 22 febbraio. Si tratta tecnicamente di un Atlantico basso, ossia di quella configurazione che vede l'ingresso delle perturbazioni dalla porta spagnola. Le masse d'aria che si alterneranno dunque sul bacino del Mediterraneo saranno pertanto di tipo afro-mediterraneo a precedere i corpo nuvolosi e di tipo polare marittimo a seguirli. Nessuna ondata di freddo o gelo in vista quindi fino a venerdì 26, ormai alle ultime battute dell'inverno meteorologico. La neve cadrà, anche abbondante, ma solo in montagna, sia sulle Alpi che lungo la dorsale appenninica. L'orientamento prevalente delle correnti favorità la concentrazione più significativa delle precipitazioni al nord, su parte delle regioni centrali e su quelle meridionali tirreniche. Coinvolte anche la Sardegna e la Sicilia occidentale e settentrionale. Diverse pause asciutte invece sulle regioni del medio e basso versante adriatico e su quello jonico, ad eccezione della penisola Salentina, la quale riceverà una buona dose di pioggia. Tre in particolare le perturbazioni attese sull'Italia, nell'ordine: 1)la prima raggiungerà il nord nella tarda serata di domenica, con prime precipitazioni sulle regioni nord-occidentali, accompagnate da deboli nevicate localmente a quote basse sul Piemonte occidentale o addirittura pianeggianti su Cuneese. Fenomeni in estensione al resto d'Italia nella giornata di lunedì, con quota neve inizialmente posta intorno a 1000 metri, ma in successivo rialzo ovunque e almeno fino a 1600 metri in Appennino, non oltre i 1200 sulle Alpi. 2) la seconda perturbazione sopraggiungerà martedì e risulterà più attiva su Liguria, bassa Padana, Emilia Romagna, regioni centro-meridionali tirreniche e Sardegna. Quota neve posta attorno ai 1200 metri sulle Alpi, oltre i 1700 in Appennino. 3) la terza subentrerà di gran carriera tra il tardo pomeriggio di mercoledì e la mattina di giovedì. Impegnerà qua e là regioni tirreniche nella notte ma anche Marche, Umbria ed Emilia Romagna, per poi concentrarsi maggiormanete sulle Isole Maggiori e sulla Calabria tirrenica, dove si assisterà anche a qualche manifestazione temporalesca sulla Calabria tirrenica. Solo incerto e con bassa probabilità di precipitazioni al nord. Quota neve posta in Appennino tra 1400 e 1600 metri. Venti sostenuti, in prevalenza dai quadranti occidentali e mari di ponente in cattive condizioni. Non farà freddo.

Autore : Luca Angelini

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