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Sfilata di nubi sull'Italia, pioverà sempre sul bagnato?

Sotto i cieli grigi di questa settimana d'aprile saranno le regioni centro-settentrionali a dover fare spesso i conti con la pioggia. Non sempre però la precipitazione si presenterà in modo uniforme e democratico

In primo piano - 10 Aprile 2008, ore 08.30

Le correnti in quota e quelle al suolo non viaggiano in sincronia. Questo sta accadendo in particolare sulle nostre regioni settentrionali. E se i flussi alle varie quote non collaboreranno l'embargo precipitativo su alcune porzioni di territorio potrà essere in qualche caso inevitabile. La sfilata di perturbazioni nei prossimi giorni seguirà una traiettoria pressochè simile e questo lo si evince dai venti in quota e dal posizionamento della corrente a getto, distesa al di sopra dell'Europa occidentale. Spulciando nel dettaglio le carte alle varie quote altimetriche si nota chiaramente un flusso teso da sud-ovest che insiste dall'alta troposfera fino a circa 3000 metri. Al di sotto (carte a 850 hpa, 1500 metri) le correnti vengono storpiate da Alpi e Appennini. I flussi a questa quota ruota intorno a SSW ma la conformazione delle Alpi Marittime e del golfo Ligure li concentra con un effetto imbuto sulla Liguria centro-orientale. Il vento scavalca dunque il relativo tratto appenninico e sorvola la pianura Padana centro-orientale andando poi ad impattare le Prealpi lombardo-venete dove rilascia il suo contenuto di umidità sotto forma di pioggia. Potrebbe rimanere pertanto in parziale ombra pluviometrica la pianura romagnola mentre un discorso a parte merita il solito Piemonte. Questa regione dall'orografia molto complessa sarà letteralmente divisa in due settori principali: l'alto piemonte e le pianure del torinese e cunnese. Mentre la zona laghi, l'Ossola, il biellese, il vercellese, l'alto novarese saranno accarezzate dal flusso umido anzidetto, il torinese e il cuneese potrebbero essere tagliate fuori e rimanere sotto il tiro esclusivo delle correnti che soffiano alle quote superiori con direzione sud-occidentale. Le Alpi Marittime e Cozie fungeranno da barriera destabilizzante sottraendo a quest'aria la sua matrice originaria umida, in più i venti al suolo mostrano una divergenza proprio su queste zone, con l'aria che defluisce sul Ponente ligure da una parte e sulla bassa Lombardia dall'altra. Morale, nella prima fase (il transito del fronte caldo di giovedi)sulle ultime due province citate l'acqua potrà scendere dal cielo con il classico contagocce, mentre per un fenomeno di convergenza che vede fluire venti di direzione opposta, la valle d'Aosta risulta più favorita all'arrivo di precipitazioni. Il tutto potrebbe però poi modificarsi con l'ingresso del ramo freddo della perturbazione previsto per la giornata di venerdi. Continuate a seguirci.

Autore : Luca Angelini

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