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Settimana prossima con possibili temporali al nord?

L'instabilità fatta di rovesci e temporali sarebbe nuovamente pronta ad interessare alcuni settori dell'Italia settentrionale entro martedì 24 e mercoledì 25. Cerchiamo di comprenderne modalità e tempistiche.

In primo piano - 18 Giugno 2014, ore 11.50

L'Italia risulta ancora interessata da un residuo flusso di correnti nord-orientali che tenderà ad estinguersi entro i prossimi due giorni. L'anticiclone africano tenderà nuovamente ad imporre la sua voce nella scena atmosferica italiana, determinando una stabilizzazione abbastanza persistente delle condizioni atmosferiche sulle regioni del centro e del sud. Questo miglioramento del tempo sarà favorito da una certa ripresa del flusso di venti occidentali che interesseranno con particolare intensità i settori settentrionali europei, determinando così per i settori mediterranei un richiamo d'aria calda nord-africana. L'aria fresca ed instabile trasportata dal getto occidentale potrebbe tuttavia coinvolgere almeno parzialmente i settori settentrionali italiani, determinando così una nuova fase temporalesca entro la prima metà della settimana prossima. (martedì 24 - mercoledì 25)

Quali regioni potrebbero essere maggiormente interessate dai temporali?

La resistenza anticiclonica sarebbe più forte in corrispondenza dei settori italiani nord-occidentali, ragion per cui i fenomeni temporaleschi più rilevanti dovrebbero concentrarsi sul nord-est italiano. I temporali potrebbero innescarsi a partire dai settori orientali della Lombardia, investendo con particolare intensità Veneto e Friuli Venezia Giulia. Tale localizzazione della fenomenologia su queste regioni sarebbe determinata dalla maggiore ingerenza fredda alle quote superiori, a sua volta legata ad un maggior calo delle altezze geopotenziale che riguarderà il nord-est Italia a scapito del lato occidentale, dove la ventilazione tenderà ad essere da nord-ovest, con minore quantità d'aria fredda in ingresso.

Pertando escluse dai fenomeni potrebbero essere la Lombardia occidentale, il Piemonte, la Liguria e l'Emilia Romagna.

Due parole in merito all'affidabilità di questa previsione...

Esistono delle incertezze in merito all'effettiva consistenza della fase perturbata appena descritta; la presenza di una goccia fredda (cut-off) di fronte al Portogallo, contribuirà alla distensione dell'anticiclone africano verso i settori centrali e meridionali italiani. Questo anticiclone con la sua propaggine più settentrionale arriverà a sfiorare i settori francesi meridionali (golfo del Leone).

Poichè risulta ancora incerta la posizione assunta dal cut-off, altrettanto incerto risulta l'effettivo richiamo d'aria calda verso Europa e Mediterraneo, un fattore chiave nel determinare quale sarà la posizione assunta dal sistema frontale previsto abbordare il settentrione tra martedì 24 e mercoledì 25 giugno.


Autore : William Demasi

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