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Settimana anticiclonica, in attesa di una possibile svolta

Ci apprestiamo a vivere l’'ennesima settimana meteorologicamente tranquilla. L’'anticiclone atlantico si porterà gradualmente con la sua roccaforte sul mar Mediterraneo. Il tempo conseguentemente sarà bello e stabile un po'’ ovunque. A partire dalla metà del mese uno stratwarming in stratosfera potrebbe preludere ad un cambiamento degli assetti barici europei, con risvolti ancora da valutare nel dettaglio.

In primo piano - 9 Gennaio 2012, ore 10.59

La situazione attuale a livello europeo contempla un anticiclone di tipo dinamico ancora presente sull’Europa occidentale ed il vicino oceano Atlantico. In questo momento l’alta pressione non è particolarmente potente e pone al suolo un massimo di pressione poco superiore ai 1030hpa.

A latitudini molto settentrionali, nell’oceano nord Atlantico, Islanda e Groenlandia continua la vivace attività ciclonica che ormai caratterizza il tempo di quelle zone da diverse settimane. A fare da controfigura, una prolungata fase tiepida e tranquilla che attanaglia la penisola Iberica da inizio stagione.

Come una sorta di tormentone dall’inizio di questo inverno, l’Italia si trova ancora di sponda a questo anticiclone. Il contesto sinottico è ancora dominato da correnti nord occidentali in quota ed il tempo è buono specialmente per le regioni del nord.

Al sud e sui settori basso adriatici, una modesta circolazione di aria più fredda rende il tempo leggermente più instabile. Qui c’è occasione per alcuni modesti annuvolamenti in un contesto di generale variabilità. Le precipitazioni sono comunque scarse.

Evoluzione: il possente anticiclone che per diverse settimane è rimasto defilato sull’Europa occidentale, tende ora a spostarsi verso est, andando ad invadere direttamente il mar Mediterraneo e l’Italia. Questa evoluzione ad est della figura barica viene agevolata dal transito di una profonda depressione nella porzione di oceano tra Inghilterra e Scandinavia.

L’anticiclone invaderà lentamente il mar Mediterraneo e l’Italia da ovest verso est, scaldando le temperature un po’ a tutte le quote. I settori alpini, specialmente quelli posti a nord delle Alpi, trarranno beneficio da questa situazione, sperimentando qualche giornata soleggiata in più. Le temperature aumenteranno un po’ ovunque, ma il calore dell’anticiclone si manifesterà specialmente al nord e nei versanti alto tirrenici.

Questa settimana, quindi, il tempo avrà caratteristiche poco invernali in Italia. Anzi, le temperature tenderanno addirittura ad aumentare. Durante il giorno le località vallive di terraferma e la val padana (in assenza di nebbia) saranno più calde delle zone costiere liguri e adriatiche.

Lungo termine: i modelli faticano parecchio ad inquadrare la strada che potrebbe percorrere l’atmosfera a partire da metà mese. Davvero difficile capire come un probabile "strawarming" in stratosfera si ripercuoterà sulla circolazione troposferica sottostante.

Sino a 24 ore fa le elaborazioni prevedevano la formazione di un grosso blocco anticiclonico sull’Atlantico, collegato direttamente ad un anticiclone termico scandinavo, a formare una sorta di ponte. Una situazione di questo tipo avrebbe portato un episodio di freddo intenso per gran parte d’Europa, proprio attorno a metà mese.

La seconda ipotesi, più probabile, vede il cedimento dell’alta pressione sul Mediterraneo a partire da sabato 14 gennaio. Il campo di pressioni alte batterebbero in ritirata sino a ricomporsi in posizione defilata, molto ad ovest, in aperto Atlantico. L’anticiclone sarebbe però sufficientemente lontano da consentire ad un primo fronte perturbato di entrare nel Mediterraneo da occidente nella giornata di domenica 15 gennaio.

A seguire l’evoluzione diventa nebuolsa. Altre perturbazioni potrebbero approfittare dell’assenza dell’alta pressione per entrare nel Mediterraneo, ma la situazione non è affatto scontata. Torneremo in seguito sull'argomento.


 


Autore : William De Masi, riadattamento di Paolo Bonino

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