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Segnali di un GELIDO INVERNO per l'Italia (almeno all'inizio)

Sarà davvero così? Qualche segnale c'è.

In primo piano - 11 Ottobre 2007, ore 10.27

Un vortice polare giù di corda, la North Atlantic Oscillation che punta verso valori negativi, la linea di convergenza Intertropicale che si abbassa di latitudine, una scarsa attività solare, la quasi biennale oscillazione dei venti nella stratosfera tropicale (30mb) che presenta valori negativi di tutto rispetto -28.15, i più bassi mai registrati dall'inizio della misurazione di questo indice (1979). Un valore simile si ritrova solo nel 2005 (-27.81), nel 1996 (-26.03) e nel 1984 (-25.45). Come vedete quest'anno in sostanza è stato raggiunto un piccolo record. Quello che ci si aspetta ora nelle prossime settimane ma forse anche nei prossimi mesi, è di veder migrare sempre più verso nord gli anticicloni fino ad instaurare condizioni favorevoli per la penetrazione di masse d'aria fredde da est e correnti umide e foriere di pioggia o neve da ovest su tutto il bacino del Mediterraneo. (con formazione di depressioni o isolamento di gocce fredde poi alimentate da aria polare o artica continentale) E senza il supporto africano difficilmente l'anticiclone troverà alleati per respingere l'attacco all'area mediterranea. La coperta insomma diverrà troppo corta. Anche le proiezioni americane hanno fiutato lo SCOOP ed infatti evidenziano un'anomalia termica negativa per tutto il periodo compreso tra novembre e gennaio proprio sul nostro Paese e in genere in tutto il Mediterraneo. Valori invece leggermente più alti della norma man mano che si procede verso nord. A dicembre viene addirittura paventata la possibile formazione di un grosso anticiclone russo-scandinavo con conseguenze davvero gelide per le nostre regioni, decisamente più miti nell'area scandinava. E' appena il caso di ricordare che la QBO, per lo studiato fenomeno delle teleconnessioni, influenza in fase negativa l’intensità della corrente a getto polare che risulta indebolito, accentua gli scambi lungo i meridiani delle masse d’aria, e in qualche modo sembra favorire i fenomeni di Stratwarming nella stratosfera polare. In questo modo il Vortice Polare può subire scissioni importanti con le colate d'aria gelida che in qualche caso possono raggiungere in pieno anche l'Europa. C'è però da tener conto anche della NINA, che in queste ultime settimana ha mostrato di volersi intensificare; più diventa significativa e più potrebbe potenziare gli anticicloni in sede europea. In una situazione simile però tutta la congiuntura potrebbe anche andare ad accentuare la situazione di blocco all'origine del gran freddo paventato per l'inizio della stagione invernale alle nostre latitudini. Seguite dunque gli aggiornamenti.

Autore : Alessio Grosso

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