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Secondo attacco invernale per venerdì 12? I modelli litigano...

Il flusso nord-atlantico previsto a partire da questo weekend, potrebbe interessarci con una seconda perturbazione nel corso di venerdì 12 dicembre. Tuttavia non tutti i modelli sono d'accordo con questa evoluzione, in buona sostanza esiste ancora un notevole grado di incertezza che rende ancora incerto il buon esito di questa entrata frontale. Proviamo ad analizzare quali sono i tasselli del puzzle che potrebbero mancare.

In primo piano - 5 Dicembre 2014, ore 11.10

Il rinforzo del Vortice Polare diviene realtà già in queste ore, portando ben presto ad un rinforzo della corrente a getto occidentale sul nord-atlantico. Si tratta del primo segnale di un'importante cambio circolatorio che traghetterà il nostro Paese verso una fase atmosferica più invernale. Andranno infatti interrompendosi gli imponenti scambi termici meridiani che hanno caratterizzato una buona parte delle mensilità autunnali, portando caldo fuori stagione ed alluvioni.

Questa situazione atmosferica così fortemente penalizzante per il delicato territorio italiano, verrà interrotta dall'ingresso di un nuovo sistema frontale atteso il giorno dell'Immacolata attraversare l'Italia da nord a sud. Nessuna preoccupazione, in questo caso le precipitazioni saranno più veloci e meno intense, scongiurando ulteriori episodi di forte maltempo. L'aria fredda di origine nord-atlantica farà breccia sul nostro Paese, aggirando l'ostacolo delle Alpi un po' ad est, un po' ad ovest, apportando finalmente un calo della temperatura e l'arrivo delle prime nevicate a quote basse sulle regioni centro-settentrionali. La flessione della temperatura sarà sensibile, soprattutto al centro ed al meridione, mentre sulle regioni del nord sarà meno avvertito poichè nelle ultime giornate la temperatura è già un pochino scesa grazie all'ingresso di una modesta ventilazione orientale.

Nella giornata di venerdì 12 un secondo impulso d'instabilità proverebbe a far breccia sul nostro Paese
, sferrando un'offensiva che potrebbe introdurre nuovamente dell'aria più fredda polare-marittima. Una veloce sventagliata di precipitazioni percorrerebbe l'intero territorio nazionale da nord a sud, privilegiando i settori del versante adriatico.

L'anticiclone delle Azzorre dalla sua roccaforte iberica "deciderà" quelle che saranno le sorti di questo impulso perturbato: una sua posizione assai più invasiva sul continente europeo, potrebbe dirottarne gli effetti alla sola penisola Balcanica oppure i paesi dell'Europa orientale, facendo vivere per l'Italia, giornate più tranquille.

Quella che vi abbiamo appena descritto è l'ipotesi contemplata dal centro di calcolo europeo
, il quale, a differenza del modello americano, propone un'ingerenza anticiclonica maggiore, scongiurando l'ingresso della nuova perturbazione sul Mediterraneo centrale.

Ambo i modelli sono allineati nel prevedere sull'Italia una forte influenza delle correnti instabili nord-atlantiche nel corso di questa prima metà dicembrina. Seppur con modalità ancora da valutare, la linea di tendenza generale prevede l'anticiclone collocato sull'ovest del continente, con l'Italia a subire periodicamente ambo gli effetti della sopraccitata circolazione, dividendosi a metà strada tra gradevoli intermezzi di cielo sereno e veloci passaggi instabili.
 


Autore : William Demasi

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