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Seconda metà di giugno e inizio di luglio, le ipotesi di Meteolive

Abbiamo riassunto in una breve analisi quelli che sembrano i tratti salienti del tempo che ci aspetta da qui agli inizi del nuovo mese e abbiamo dedotto che…

In primo piano - 14 Giugno 2011, ore 14.08

 Sole o temporali, caldo o frescura? Questi interrogativi stanno riempiendo in questi giorni la casella postale della nostra redazione e giungono da ogni parte d’Italia. E’ nostro dovere dunque tentare di tracciare una via per illuminare i nostro lettori. Primo passo per poter discernere la linea di tendenza a lungo termine è l’analisi delle proiezioni a livello probabilistico.

Tramite questo lavoro abbiamo individuato due punti salienti che opportunamente miscelati, ci danno i primi suggerimenti. Orbene la seconda metà del mese di giugno è candidata a rientrare entro le soglie della media climatica prevista per il periodo. In altre parole l’Italia si troverà prevalentemente interessata fino a fine mese da tempo anticiclonico, pur con temporanei disturbi al settentrione.

Questi ultimi si concentreranno in due episodi principali, il primo tra il 17 e il 19 e il secondo tra il 22 e il 24 giugno, forse un terzo più blando intorno a fine mese. Si tratterà per lo più di eventi temporaleschi principalmente destinati alle Alpi ma con alcuni sconfinamenti irregolari anche su parte della pianura Padana. Sul resto d’Italia la traccia di questi marginali cedimenti di pressione si manifesterà al più con passaggi nuvolosi senza fenomeni degni di nota, associati a temporanei rinforzi del vento.

Luglio inizierà sulla stessa linea, tuttavia la previsione probabilistica degli indici di pressione ci fa notare che intorno ai primissimi giorni del nuovo mese partirà un’onda depressionaria dal Pacifico. L’effetto domino che quest’onda si porterà dietro nell’attraversamento del continente nord-americano si manifesterà probabilmente a livello dell’Europa non prima del 10 luglio.

Se fino ad allora il tempo si manterrà pressoché buono o discreto, intorno alla metà del prossimo mese pare possibile invece che l’alta pressione possa parzialmente incrinarsi e lasciar spazio ad un periodo più movimentato. Nel frattempo il caldo, pur con valori anche di 30 gradi o poco più, non raggiungerà picchi particolari, data la prevalente componente oceanica delle masse d’aria lavorate dagli anticicloni (anticiclone delle Azzorre). Intorno alla metà di luglio inoltre le temperature potrebbero subire un certo ridimensionamento, in conseguenza alle manovre sopra descritte.

Per concludere: un avvio di estate che pare soggiacere alle più tipiche caratteristiche stagionali mediterranee, senza grossi strappi e, soprattutto, senza l’incubo costante del caldone africano che sembrava essere alle porte già nello scorso mese di maggio. La linea di tendenza è comunque da confermare e ottimizzare, lo faremo strada facendo nei nostri prossimi articoli di approfondimento. Rimanete con noi.

 

 

 


Autore : Luca Angelini

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