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Se quel "buco nero" fosse sull'Italia respirerebbero anche i ghiacciai

Aria fredda cerca aria fredda, ecco perchè le saccature del nord Europa cercano sempre agganci con zone dove si registrano basse temperature.

In primo piano - 23 Ottobre 2012, ore 09.40

Piove sempre sul bagnato. E' proprio così e potremmo anche aggiungere: fa freddo sempre nello stesso luogo. Se la falla barica, dovuta principalmente a temperature delle acque superficiali oceaniche più fresche del normale, invece di manifestarsi nel tratto di mare compreso tra le coste portoghesi, la Canarie ed il basso Atlantico in definitiva, si manifestasse a ridosso della nostra Penisola, diventeremmo l'obiettivo di molte saccature e non solo pioverebbe molto di più, ma farebbe anche molto più fresco e i ghiacciai ne trarrebbero un grande giovamento, con nevicate più frequenti e temperature sotto la media.

Sarebbe indubbiamente una situazione locale, non un'inversione di tendenza della temperatura su vasta scala, ma sufficiente per ridimensionare la fusione dei ghiacciai. Del resto, lo stesso Prof. Smiraglia qualche anno fa parlava di una manciata di estati fresche e di qualche nevicata invernale e primaverile in più, per invertire la rotta. Invece noi ci troviamo proprio a tiro delle conseguenze di quegli affondi ad ovest, e dunque sperimentiamo una situazione opposta, con le frequente e continue visite dell'anticiclone africano.

Si va profilando oltretutto una situazione simile anche per i primi di novembre, anche se per il momento l'aggancio con una depressione presente sul basso Atlantico, da parte della vasta saccatura in discesa dal nord Europa, pare un po' forzato. Alcuni modelli lo scartano addirittura, ma diversi altri ritengono valida questa opzione, evidenziando ancora una volta la grande importanza di questa anomalia nell'evoluzione del tempo.

Naturalmente andasse sempre così per i prossimi 4 mesi vivremo non solo la seconda parte dell'autunno, ma anche tutto l'inverno in condizioni di mitezza estrema, naturalmente interverranno altri elementi a modificare o perlomeno ad interagire con tale assetto. Lasciamo dunque aperte le porte alla speranza di una stagione almeno normale.


Autore : Alessio Grosso

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