Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Scie chimiche? Sono figlie della crisi della cultura scientifica di massa

Un esempio di come molto spesso l’approccio scientifico e la conoscenza possono permetterci una maggiore comprensione di fenomeni anche apparentemente misteriosi.

In primo piano - 14 Luglio 2017, ore 11.20

Cominciamo innanzitutto con l’inquadrare il fenomeno.
Secondo alcune, sebbene non ben precisate fonti, molte delle evidenti scie che si vedono spesso formarsi al seguito dei normali aerei a reazione in volo ad alta quota, sarebbero costituite da pericolose miscele di elementi chimici, principalmente polveri di bario ed alluminio e polimeri di silicio, rilasciate volontariamente in atmosfera con lo scopo di sperimentare la manipolazione dei fenomeni climatici.
Alcuni documenti di questo tipo, che in qualche modo avvalorano delle tesi interpretative comunque tutte da dimostrare, circolano oramai da anni sulla rete e vista anche la loro apparente credibilità nel proporre l’argomento, possono sicuramente generare in chi vi si imbatte, ansia ed apprensione.

Le immagini e i testi spesso riportati in questi documenti sono in effetti veramente interessanti e per certi versi inquietanti: si vedono immagini satellitari di diverse scie di aerei che rigano l’atmosfera e che si confondono con strani movimenti nuvolosi, fotografie di aerei immortalati mentre rilasciano vistose scie fumose, a volte intermittenti, altre volte curvilinee, e ancora fotografie di strane formazioni nuvolose apparentemente inspiegabili o addirittura luminose.

Ora, soprattutto in un’epoca in cui la formazione e la cultura scientifica di massa sono in uno stato di evidente crisi, non è difficile farsi emotivamente influenzare dai più vari argomenti o situazioni quando inevitabilmente la nostra risposta reattiva non può essere supportata da una adeguata analisi oggettiva del fenomeno.

Fortunatamente però, come spesso accade, la scienza ci può venire in aiuto, fornendoci molte informazioni, ad esempio come in questo caso, ricordandoci come servano soltanto poche conoscenze di fisica dell’atmosfera e di meteorologia per stroncare sul nascere molte delle argomentazioni trattate in questi affascinanti documenti.

Ci può dire ad esempio che le scie dei motori a reazione degli aerei, anche se vigorose o persistenti sono normalissime scie di condensazione che si formano quando il vapore acqueo prodotto durante la combustione del carburante venendo a contatto con minuscoli residui particellari, forma gocce d’acqua, le quali quasi istantaneamente gelano in cristalli di ghiaccio a causa delle basse temperature che incontrano ad alta quota.

A seconda poi delle condizioni ambientali, soprattutto in relazione all’umidità dello strato d’aria attraversato, queste scie possono evaporare rapidamente o mantenersi per ore formando delle vere e proprie nuvole alte simili a cirri.

Una scia di condensazione inoltre può presentare un’intermittenza se lungo il suo percorso incontra per esempio una bolla d’aria molto più secca che ne sfavorisce la formazione.

Alcune foto satellitari che ritraggono i cieli d’Italia e d’Europa solcati da evidenti scie e strane formazioni nuvolose alternate a squarci di sereno, possono essere facilmente spiegate invece osservando attentamente il contesto orografico e meteo-climatico presente; ci si accorge infatti che gli ammassi nuvolosi non sono altro che formazioni nuvolose provocate da effetto stau su di una catena montuosa, e il sereno adiacente dall’effetto favonico e che le scie sono così evidenti e persistenti perché la circolazione di provenienza mediterranea o atlantica lascia immaginare un’atmosfera ad alta quota molto umida e vicina alla saturazione.

Alcune foto di nubi, ancora, anche se certamente inquietanti, sono in realtà tipologie di nubi sicuramente conosciute e catalogate come le Mammatus (tipiche nubi a forma di seni) o forme particolari di cumulonembi o nembostrati, tutte nubi minacciose che si formano quando l’atmosfera è particolarmente turbolenta.

Altre nubi con sfumature luminose e colorate, sono provocate da un altro fenomeno ben conosciuto come l’iridescenza che ha luogo quando particolari condizioni ambientali favoriscono strani fenomeni di rifrazione ottica.

Infine altre nubi dalle forme più strane, non sono altro che nubi orografiche, come le nubi lenticolari o le nubi a rotolo e via dicendo.
Ecco quindi, come tutto ciò può essere facilmente spiegabile semplicemente chiamando in causa conoscenze scientifiche di base e senza dover necessariamente scomodare improbabili scenari complottistici, un ennesimo esempio di quanto e come lo spettacolo della natura sia ancora in grado di stupirci con le sue meravigliose e misteriose manifestazioni, altro che scie chimiche.

Semmai ci si potrebbe interrogare sull’entità del reale inquinamento provocato da un traffico aereo in sviluppo esponenziale o su come migliaia di scie di condensazione potrebbero influenzare il fenomeno del riscaldamento globale, ma questa è un’altra storia.
 


Autore : Fabio Vomiero

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 18.01: A14 Bologna-Ancona

coda rallentamento

Code a tratti causa traffico intenso nel tratto compreso tra Forli' (Km. 81,6) e Bologna San Lazzar..…

h 18.01: A24 Roma-Teramo

rallentamento

Traffico rallentato causa traffico intenso nel tratto compreso tra Castel Madama (Km. 23,9) e Barri..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum