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SCHEDA: 21 inverni su 25 con precipitazioni sotto la media: anomalia? Diremmo piuttosto la norma!

Considerazioni sul cambio climatico in Italia durante la stagione invernale, specie nelle Alpi.

In primo piano - 7 Novembre 2006, ore 11.06

Alcuni dati utili per capire e ricostruire il clima degli ultimi 25 anni e cambiare mentalità sulla stagione invernale nel nostro Paese. -Dal 1450-1850 piccola era glaciale, poi riscaldamento quasi costante tranne anni 60-70 -Dal 95 ad oggi Lombardia ha perso il 10% superficie ghiacciata -Dal 1880 aumento globale +1° sufficiente a riduzione 40% ghiacciai montani della Terra -Innalzamento zero termico 200 metri dal 95 ad oggi -Nelle Alpi temperatura aumentata di un grado dal 1985 -NAO positiva: distribuzione pressoria sfavorevole, perturbazioni transitano oltre il 48° parallelo -Inverni secchi nelle Alpi ma soprattutto minori precipitazioni (-20%) e più caldo nelle altre stagioni. -Forte attività solare prevista sino al 2030 -Inganno dei solfati nebulizzati -Frequenti scambi meridiani. -Depressione sullo Jonio con fenomeni su medio-adriatico e meridione, alta pressione al nord, meno depressioni sul ligure -Prevalenza di alte pressioni bloccanti o di cunei subtropicali -Correnti da nord con fenomeni su medio adriatico e sud, foehn al nord-ovest -Scomparsa anticiclone russo-siberiano DA SAPERE Dal 1980 pendio sudalpino ha vissuto lunghi periodi siccitosi, specie sul settore occidentale Erosione del vento da nord specie in condizioni di bassa temperatura con sublimazione del manto nevoso Devastanti le perdite dell’estate 2003, ma gravi anche quelle del 2004 per le scarse precipitazioni più che per il caldo Depositi di sabbia (fase sciroccale) che non riflette la radiazione solare. Nel bilancio di massa incide la lunghezza della fase di ablazione (ritiro), che una volta partiva a fine giugno e finiva a settembre, oggi può anche partire a metà maggio e finire ad ottobre. Ritardo con cui si manifesta la prima nevicata sotto i 2500m che pone fino all’ablazione con il suo effetto albedo. SINTESI Dal 1980 al 2005 ben 21 inverni con piovosità sotto la media 84-85 e 85-86 biennio singolare con neve più in pianura che in montagna. 88-89 e 89-90 biennio drammatico con assenza di neve sulle Alpi (Niña). 95-96, 00-01, 03-04 anni particolarmente nevosi. Rialzo termico medio di 1 grado con scarto più evidente al sud delle Alpi. Nebbia calata del 50%, media nazionale pioggia calo del 24%, picco al nord con il 35%. Vortice polare con surplus energia gonfia anticiclone giustifica NAO positiva. Anche con NAO negativa spesso non piove perché si formano anticicloni bloccanti sul nord Europa che si estendono sino a noi perdurando settimane. CONCLUSIONI L’inverno nevoso è dunque un’anomalia sulle Alpi negli ultimi 25 anni, non la norma o la consuetudine

Autore : Alessio Grosso

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