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Scenari estremi assurdi: nel 2100 niente più neve a 1500m in Alto Adige? Mah...

Questi comunicati allarmistici servono solo per disinformare. Non aggiungono alcun elemento utile a far ragionare sul vero problema delle concentrazioni inquinanti: la salute dell'uomo!

In primo piano - 19 Aprile 2018, ore 10.15

Nuovo drammatico rapporto sul clima di Eurac Research relativo all'Alto Adige.

125 pagine per dire cose trite e ritrite, già lette in molti rapporti di fine anni 80 che parlavano di un 2020 già senza ghiacciai sulle Alpi con pochissima neve, con molte stazioni sciistiche pronte alla chiusura. E invece sono ancora lì, pur con tutte le difficoltà che comporta un cambiamento climatico. Ancora una volta si punta il dito sulle emissioni inquinanti.
Nel 2100 (notare la precisione dell'anno) in Alto Adige secondo questo rapporto le temperature estive aumenteranno di 5°C, non di 3 o 4, ma proprio 5.

D'inverno nevicherà il 90% di quanto nevica ora e il livello dei fiumi calerà drasticamente. Peccato che questo avvenga già a stagioni alterne. E poi ecco le piaghe bibliche, con i parassiti dilaganti in agricoltura e selvicoltura, non avremo acqua per irrigare. Chissà perché un riscaldamento deve portare necessariamente siccità cronica, prima o poi ce lo dovranno spiegare, però non mancheranno gli eventi estremi. 

Ma se mi piove 200mm tutti insieme e ho una banca dell'acqua mi conservo quei mm e magari irrigo, o no??? Naturalmente ci viene mostrato il quadro più pessimista, altrimenti questo rapporto sarebbe passato del tutto inosservato: se non calchi la mano del resto non ti legge nessuno.

Poi il rapporto segnala anche uno scenario meno estremo, ma solo se l'uomo si ravvedesse e abbassasse le emissioni dal 2040 in poi.
La conclusione però è ridicola e recita: "Non possiamo predire con esattezza il clima del futuro. Il quadro è molto complesso e ci sono molte variabili in gioco".

Infine ci sono i consigli, che peraltro sentiamo ripetere come un mantra da anni:
-
il risparmio e una migliore gestione dell’acqua, per esempio con impianti di irrigazione a goccia al posto di quelli a pioggia  -contro le emissioni mobilità elettrica e il potenziamento dei mezzi pubblici anche per i turisti potrebbero fare molto per abbassare questi livelli.

Che dire? Tutto qui? Nel 2100 chi ci sarà (io no) vedrà...
Va sempre perso il messaggio più importante che è questo:
-l'inquinamento provoca il cancro e numerose altre malattie, soprattutto a livello respiratorio
-smettiamola di vivere ammassati nei grandi centri urbani
-sfruttiamo il potenziale straordinario del telelavoro
-smettiamola di costruire in modo selvaggio


 


Autore : Alessio Grosso

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