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Satellite LIVE: tutte le peripezie dell'Italia in un ricciolo di nubi

L'elegante spirale nuvolosa che accompagna questa intensa perturbazione è ben visibile nei pressi della Sardegna. E' l'occasione per imparare a capire dal cielo come si muovono vortici e perturbazioni.

In primo piano - 28 Novembre 2008, ore 14.00

Il satellite Meteosat ci mostra chiaramente la complessa e allo stesso tempo affascinante situazione che impegna con le sue rocambolesche evoluzioni il tempo sullo scacchiere euro-atlantico. Il Mediterraneo si trova lungo la linea di confluenza tra gli apporti di aria fredda di origine polare che penetrano al momento con traiettoria iberica e quelli miti subtropicali che sibilano dalle coste algerine e tunisine. Guardate quel vortice che spiraleggia sui nostri mari con il suo minaccioso centro motore nei pressi della Sardegna, alimentato da una serie di strappi presenti sul ramo ascendente della corrente a getto subtropicale. La perturbazione associata è in fase di pieno sviluppo, come testimonia la recente iniziale occlusione del sistema sulle nostre regioni settentrionali. Qui, a causa della saldatura tra il fronte caldo sopraggiunto nella notte e la spinta del ramo freddo sommatosi in queste ore, prolungherà l'azione delle precipitazioni fino a tarda sera. Le cadute di neve seguiranno gli ordinativi dello Scirocco che collocherà il suo limite nevralgico a cavallo della Lombardia centro-orientale e del nord-ovest dell'Emilia. Da una sguardo dato stavolta in Atlantico notiamo subito un altra perturbazione in procinto di abbordare le coste occidentali del Vecchio continente. Anche qui troviamo una corrente a getto che alimenta il nuovo sistema depressionario in formazione sul golfo di Biscaglia. Si tratta stavolta del getto polare. I due sistemi nuvolosi a "comma" (tratteggi blu) in sviluppo sull'Atlantico saranno convogliati nel minimo depressionario che si collocherà nel punto dove ora è disegnata l'onda calda frontale (sulle coste occidentali della Francia). Tutto il sistema indugerà nel suo complesso anche nei giorni successivi con ulteriori impulsi, frenati nella loro avanzata dall'imponente muro anticiclonico presente sull'Europa orientale. Questa perturbazione raggiungerà l'Italia settentrionale nella serata di sabato e porterà una nuova passata precipitativa, nevosa a quote basse e probabilmente solo a tratti anche in pianura su Piemonte e ovest Lombardia. Rovesci attesi nuovamente in Sardegna e, nella mattina di domenica anche sulle coste toscane e laziali. Quota neve in Appennino attesa mediamente tra 800 e 1200 metri ma anche più in alto sui rilievi del Lazio.

Autore : Luca Angelini

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