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Sabato mattina torna la neve a bassa quota sul Triveneto, irrompe il Foehn al nord-ovest

Il transito di un asse di saccatura determinerà la rotazione delle correnti dai quadranti settentrionali e apporterà un calo termico sulle Alpi e al nord-est, mentre alcune folate di Foehn riscalderanno illusoriamente la val Padana occidentale.

In primo piano - 17 Febbraio 2010, ore 10.46

Sono le due facce della stessa medaglia, eppure apparentemente antitetiche: il Foehn e il ritorno della neve a bassa quota a pochi chilometri di distanza. Tutto disegnato dalle nostre montagne. Nella giornata di sabato sulle regioni settentrionali si compirà una manovra importante, dovuta al transito di un asse di saccatura, con rotazione delle correnti che introdurrà sull'intero comparto una ventata di aria nuova. Aria che verrà appunto filtrata dal passaggio obbligato attraverso la catena alpina, più alta e imponente ad ovest, un po' meno, ma quanto basta per far passare le nubi ad est. Già in nottata un corposo nucleo di vorticità positiva in quota, una sorta di mulinello ciclonico immerso nel flusso depressionario generale, si porterà sul Triveneto e sull'Emilia Romagna, esaltando la fenomenologia associata al concomitante transito di un sistema frontale, coadiuvato quest'ultimo anche dalla presenza di un minimo di pressione che transiterà sull'Emilia Romagna per poi incagliarsi in mattinata sull'alto Adriatico. Proprio lungo la direttrice delle regioni citate si avranno i rovesci più significativi, mentre la forzante operata dal minimo al suolo inizierà a prelevare d'oltralpe aria via via più fredda e la riverserà sulle nostre regioni ad iniziare dall'arco alpino, dove la quota neve inizierà a scendere. Sabato quindi possibile risveglio bianco fin sui fondovalle dell'Alto Adige, intorno a 600-800 metri sul Trentino, Alpi Carniche, Giulie e intorno a 800-1000 sulle Dolomiti. In nottata qualche fiocco possibile anche sul fondovalle aostano, specie in Valdigne e nelle vallate di confine con la Svizzera, in zona Sempione, val Formazza e, oltre gli 800-1000 metri, anche lungo lo spartiacque appenninico emiliano, ma entro l'alba tutto si sarà già risolto. Già al mattino infatti i venti di Foehn avranno ripulito l'aria sulle regioni di nord-ovest con l'unica eccezione dello Spezzino, dove insisterà ancora qualche residuo nuvolone minaccioso, così come anche sul nord-est, comunque in successivo allontanamento. Dicevamo che le temperature tenderanno a scendere; lo faranno soprattutto in montagna, sul Triveneto e sull'Emilia Romagna, mentre sulle pianure del nord-ovest e sulle coste liguri si respirerà aria un po' più leggera. Esaurita in serata l'azione dei venti di caduta da nord, i termometri però tenderanno a scendere su questi comparti, mentre sopraggiunti venti di caduta da sud-ovest tenderanno invece a mitigare la notte su domenica sulle pianure dell'Emilia Romagna.

Autore : Luca Angelini

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