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Rinforzano le correnti occidentali sull'Europa, vediamo le conseguenze

Nell'ultima settimana di novembre, sperimenteremo un rinforzo della Jet Stream. Le condizioni atmosferiche su scala nazionale, resteranno ancora abbastanza variabili, anche se nel complesso diminuirà il rischio di precipitazioni alluvionali e copiose.

In primo piano - 21 Novembre 2019, ore 17.18

Una circolazione di bassa pressione sta cominciando nuovamente ad interessare le regioni del nord del centro, soprattutto i versanti tirrenici, dove nelle prossime ore sono previste precipitazioni importanti anche a sfondo temporalesco. A livello sinottico generale troviamo ancora una pasta cattura disposta con il proprio asse sull'Europa occidentale, laddove in queste ora affluiscono correnti d'aria più freschi in arrivo dal nord Atlantico. Giocoforza, se da una parte abbiamo correnti fredde che scendono, dall'altra parte abbiamo correnti calde che salgono di latitudine e investono e Mediterraneo centrale. Si tratta di una situazione che abbiamo già visto parecchie volte in queste ultime settimane, un tipo di circolazione che porta sovente episodi di maltempo. La previsione del modello americano riferita a sabato 23 novembre, mette in luce una fitta rete di isobare che testimonia la presenza di attivo flusso di correnti di Scirocco sul nostro Paese, con precipitazioni ancora una volta particolarmente abbondanti sull'angolo nord-occidentale. Le aree in nero, dove si concentreranno le maggiori piogge:

Il rinforzo delle correnti occidentali che si verificherà a partire dalla prossima settimana, sarà motivato da un ricompattamento del Vortice Polare che avrà come conseguenza, un rinforzo del gradiente tra le fascie delle medie latitudini e le fasce polari. In particolare quando il Vortice Polare si ricompatta, attira verso latitudini più alte le masse d'aria subtropicali, in questo modo viene ad accentuarsi il gradiente termico tra la cella polare e la cella di Hadley, motivo per il quale ad un rinforzo del Vortice Polare, corrisponde fisiologicamente un aumento dell'intensità dei venti occidentali.

Almeno inizialmente, questo rinforzo della circolazione occidentale, sarà ancora accompagnato dal passaggio di fronti perturbati che tuttavia non potranno più stazionare a lungo sul nostro territorio, così come abbiamo visto fare sinora. I nuovi corpi nuvolosi avranno un'evoluzione abbastanza rapida, le precipitazioni saranno più fugaci e si avvicenderanno a fasi di tempo asciutto, con ventilazione che tenderà a provenire dai quadranti nord-occidentali. Ecco la previsione del modello americano riferita a mercoledì 27:

Nel complesso, le condizioni atmosferiche previste ultima settimana di novembre e l'esordio dei primissimi giorni di dicembre, sarà tendenzialmente molto mite, i valori probabilmente risulteranno sopra la media. Vi sarà una predominanza di correnti occidentali, associata al passaggio di veloci cavi d'onda. Almeno in una prima fase, sarà ancora assicurato il passaggio di qualche perturbazione, nel lungo termine potrebbe invece verificarsi una maggiore ingerenza anticiclonica.


Autore : William Demasi

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