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Responso serale dei modelli: instabilità sempre protagonista sulle regioni del nord, più sole al sud

Per il resto di aprile ancora prospettive di tempo instabile soprattutto per le regioni del nord, dove saranno frequenti gli affondi depressionari e le manifestazioni di instabilità. I settori centro-meridionali sperimenteranno invece qualche schiarita in più. In serata secondo aggiornamento col modello inglese ECMWF.

In primo piano - 21 Aprile 2014, ore 17.00

Situazione attuale: una modesta circolazione depressionaria interessa in queste ore l'Europa occidentale, determinando annuvolamenti sparsi. La parte più avanzata di questi sistemi nuvolosi occupano i settori settentrionali del Paese senza tuttavia determinare precipitazioni rilevanti. Sugli altri settori d'Italia sono presenti schiarite anche ampie e le temperature sono in aumento per via di una modesta risalita d'aria calda che prende il via dall'area basso mediterranea. La figura di bassa pressione tende inoltre a muoversi con moto retrogrado da est verso ovest, nelle prossime ore tenderà quindi a migliorare il tempo anche sulle regioni del nord. Attorno metà della settimana l'atmosfera dovrebbe concedere una tregua generale, concedendo qualche giornata di bel tempo e temperature miti su molte zone del Paese. 

Nuovo cambiamento del tempo atteso dal modello americano GFS in occasione della Festa della Liberazione:

Entro venerdì 25 aprile una nuova figura di bassa pressione andrà muovendosi rapidamente dai settori occidentali del Mediterraneo in direzione dello stivale. Al momento i settori centrali e soprattutto settentrionali dell'Italia sembrano avere maggiori possibilità di essere interessati dalle precipitazioni e dalla nuvolosità a scapito delle aree meridionali che invece assisterebbero ad un tipo di tempo governato da frequenti schiarite e qualche annuvolamento sparso ma senza conseguenze.

Il fatto che i fenomeni atmosferici (temporali, pioggia, instabilità) si concentrino gradualmente ai settori settentrionali italiani, è sintomatico della generale tendenza della Corrente a Getto a salire di latitudine. Le fasce anticicloniche subtropicali costringono infatti le depressioni ad un primo ritiro verso latitudini più settentrionali mettendo gradualmente fuori gioco le regioni del mezzogiorno. 

Una seconda ben più intensa depressione sarebbe pronta ad attraversare il Paese nella giornata di lunedì 28 aprile, in questo caso sostenuta da un corposo calo di pressione e geopotenziale, precedente l'ingresso di un fronte freddo che prometterebbe alcune fasi di vero e proprio MALTEMPO soprattutto sui settori di nord-ovest, sulla Toscana e forse il Lazio. In questa sede sarà possibile una modesta rimonta d'aria calda al sud, come evidenziato sulla cartina.

Una situazione complicata che potrebbe essere in parte chiarita con gli aggiornamenti serali del modello inglese ECMWF.

La linea di tendenza proposta dal prestigioso centro di calcolo con sede a Reading (UK) ricalca a grandi linee la previsione del modello americano, anche se sussistono delle differenze in merito al primo passaggio perturbato, quello previsto durante la Festività della Liberazione, caratterizzato da geopotenziali più bassi e quindi da una maggiore predisposizione dell'atmosfera a generare instabilità.

Confermato anche il secondo passaggio perturbato, quello relativo a domenica 27 aprile, caratterizzato da un impianto sinottico che veicolerebbe sull'Italia un attivo sistema perturbato che porterebbe conseguenze su gran parte del Paese. In primis le regioni settentrionali ma con effetti anche sulle regioni centrali e forse quelle meridionali. Questa previsione va quindi in parziale controtendenza rispetto a quanto previsto dal modello americano, maggiormente propenso ad una temporanea rimonta anticiclonica sugli estremi settori meridionali italiani.

Finestra sul LUNGO TERMINE:
volgendo lo sguardo al tempo atmosferico sulla prima decade di maggio viene ancora una volta sottolineata la persistenza di una circolazione atmosferica instabile per l'Italia: protagoniste ancora i settori centrali e settentrionali del Paese mentre le aree meridionali italiane potrebbero trovarsi a metà strada tra le prime influenze anticicloniche di natura africana e le circolazioni d'aria più fresca presenti appena pochi gradi di latitudine nord.

In particolare secondo il modello inglese la fase di instabilità, responsabile tra l'altro da temperature particolarmente fresche, sarebbe garantita dal mantenimento di una zona anticiclonica assai sbilanciata verso nord in corrispondenza dell'oceano Atlantico. Da questa posizione l'anticiclone agevolerebbe una discesa di aria artica in direzione delle medie latitudini.

Il periodo stagionale assai avanzato non riuscirebbe a trascinare intatta questa massa d'aria sul nostro territorio, giungendo qui ormai surriscaldata ma comunque in grado di generale condizioni di instabilità soprattutto sotto forma di TEMPORALI. Questo elemento previsionale viene suggerito dalla persistenza di bassi geopotenziali in area centro-mediterranea sino alla fine di aprile.


Autore : William Demasi

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