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Resiste all'estate la vedretta del Giàs, piccolo gioiello nel cuore delle Orobie

Con i suoi 1200 metri di quota si tratta di uno dei nevai semi-permanenti più bassi d'Italia

In primo piano - 28 Agosto 2008, ore 11.15

I frequentatori della montagna bergamasca lo conoscono bene. Stiamo parlando del Giàs piccolo ghiacciaio, o meglio vedretta quasi permanente, sospesa ai piedi della imponente parete nord del complesso gruppo calcareo che unisce il Monte Secco al Pizzo Arera a cavallo delle valli Seriana e Brembana. In verita per accedervi occorre inoltrarsi per la pittoresca Valcanale, profondo solco laterale e tributario della valle Seriana. Ben visibile dai minuscoli e graziosi centri abitati vicini, come Bani, Novazza e Gromo, l'apparato glaciale è costituito da quanto rimane dei conoidi di valanga precipitati nella stagione fredda e in primavera dalla sovrastante parete, alta più di mille metri. La doppia cuspide rocciosa della cima getta un aria severa tutto attorno, severità confermata dall'ambiente circostante, profusa dall'imponente parete di roccia calcarea di stile dolomitico che incombe minacciosa sulla valle togliendo al paese di Valcanale il sole per parte dei lunghi mesi invernali. La conservazione di questo piccolo gioiello nonostante la quota modesta posta intorno ai 1200 metri, è riconducibile a vari fattori, primo tra i quali l'esposizione settentrionale. Lassù il sole non arriva per l'intera durata dell'anno se non durante l'estate nelle ore del primo mattino. Secondo motivo della sua ottima conservazione risulta l'abbondante alimentazione: nel corso della stagione fredda e soprattutto in primavera le numerose valanghe che si staccano dalla grande parete nord vengono convogliate da un sistema di canali in quel punto ove si crea pertanto un notevole bacino di accumulo facilitato da una cengia a forma di mezzaluna. Durante l'estate del 2008 lo spessore massimo misurato sul lato rivolto alla parete stessa ammontava a quasi 20 metri!. Inutile dire che durante le estati più calde il piccolo ghiacciaio è andato incontro più volte a scioglimento totale, così è stato ad esempio nel 2003, 2006 e 2007. Il fatto che nell'estate 2008 l'apparato si presenti in ottima salute ci fa dunque tirare un sospiro di sollievo, sia per il clima, sia perchè gli abitanti della valle vi sono affezionati e possiamo ben capirli.

Autore : Luca Angelini

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