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REPORTAGE ESCLUSIVO: La grande bufera di NEVE in alta Pusteria (BZ), 23 gennaio 2007, seconda parte

A grande richiesta ecco la seconda parte del reportage sulla grande nevicata del 22-23 gennaio 2007 sull'alta Pusteria con l'entrata del fronte FREDDO!

In primo piano - 31 Gennaio 2007, ore 10.50

Martedì 23 gennaio 2007: Dopo l'intesa nevicata della notte che ha trasformato il paesaggio dell'alta Pusteria, con accumuli al suolo superiori ai 40cm, l'intensità del fenomeno non accenna ad attenuarsi. Un vortice depressionario si avvicina alle regioni settentrionali, pronto ad inviare il suo fronte freddo in direzione delle coste tirreniche mentre il ramo caldo è ormai in transito sui settori nord-orientali del Paese. Dopo un'abbondante colazione in albergo, presso il Paese di Braies, in alta Pusteria, prepariamo velocemente l'attrezzatura invernale, macchina fotografica e telecamere. Montate le catene da neve e verificata la tenuta di strada del veicolo partiamo alla volta di San Candido. Sono le 8:30: percorriamo alcuni chilometri tra incantevoli paesaggi ed immersi nella foschia generata dalla nevicata che al momento sembrava attenuarsi ed imbocchiamo la Statale 49 della Pusteria in direzione Dobbiaco. Il manto stradale, malgrado il continuo passaggio dei mezzi spalaneve è piuttosto scivoloso, con cumuli di neve ai lati e al centro della carreggiata; ma si procede senza problemi con le catene montate. Dopo qualche chilometro notiamo all'improvviso un aumento dell'attività eolica con raffiche di vento che spazzolano le cime dei pini riversando spruzzate di neve farinosa sul parabrezza dell'auto. Giunti presso Dobbiaco, la bufera di neve sembra aumentare di intensità. Imbocchiamo con una certa difficoltà la Val di Landro in direzione sud, ma ormai e BUFERA! Ore 9:30: Il vento soffia fortissimo, 60-80 km/h da est, nord-est con i cristalli di ghiaccio che sembrano sabbiare la fiancata dell'auto. La strada risulta invisibile percorsa da un fiume di neve polverizzata. E' il momento della ripresa video! FANTASTICO! Il vento scuote l'auto mentre la temperatura è scesa a -3°C; ma avanziamo lentamente verso l'interno del profondo canyon della Vallata. Il panorama è appena percettibile, ma molto suggestivo con le pareti dolomitiche "infarinate" mentre i pini danzano sotto le gelide folate di vento e neve farinosa. Dopo qualche chilometro la furia del vento si placa lentamente. Una volta arrivati sulle sponde del Lago di Landro ci concediamo una lunga pausa; una breve escursione sotto la nevicata, per poi pranzare in una caratteristica baita alpina. Nel pomeriggio la nevicata riacquista vigore; sta transitando il fronte freddo! Torniamo quindi verso Dobbiaco e imbocchiamo di nuovo la statale 49, in direzione San Candido. I fiocchi di neve acquistano volume e il vento, seppur indebolito, continua a soffiare incessantemente. Dopo diversi chilometri percorsi seguendo la linea ferroviaria Brunico-Lienz e ammirando i bianchi vortici prodotti dal veloce passaggio del convoglio ferroviario, giungiamo a San candido. Una cittadina dal fascino particolare, impreziosito dalla coltre bianca che sembra avvolgerla in un candido abbraccio. Come rinunciare ad un veloce giro in centro, sotto la bufera di neve! Una pausa TEA e poi via, verso la splendida Val di Sesto, sino al suggestivo paese di Sesto Pusteria, ai piedi del Monte Elmo con il suo splendido comprensorio sciistico. Alle 15:00 si torna verso San Candido e giunti sulla statale per Dobbiaco il vento sembra ancora piuttosto sostenuto, oltre i 50-60 km/h e la temperature scende costantemente; siamo ormai a -4°C. I fiocchi di neve tendono ad assumere una direzione trasversale tanto che osservando la traiettoria dal finestrino del lato guida sembravano sostare a mezz'aria, alla stessa velocità di marcia dell'auto; un effetto decisamente speciale! La neve non da tregua per tutto il pomeriggio sino alle sera quando lentamente decresce d'intensità sino a cessare in tarda serata. Al mattino seguente il paesaggio è a dir poco incantevole e la teperatura si attesta su valori prossimi ai -10°C, con i pini arroccati sui pendii completamente imbiancati e baciati da una calda luce che traspare dalle nubi ancora dense, un raggio di sole a mezza montagna: SPETTACOLO!

Autore : Luca Savorani

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