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Rasia dal Polo: "il mio rapporto con il tempo" confessioni a MeteoLive

Il popolare giornalista, attore e conduttore televisivo di SKY TV intervistato da MeteoLive.

In primo piano - 3 Maggio 2004, ore 12.28

Ci ha raggiunto in redazione Roberto Rasia dal Polo, genovese, noto giornalista, attore e conduttore televisivo sia a Mediolanum Channel che su Sky TV; intervista originale quella sul tempo, sulla meteorologia vissuta, ma Roberto si mostra divertito e compiaciuto. Fra l'altro è il lettore ufficiale del primo meteo thriller italiano: "apocalisse bianca" edito da Mursia e scritto da Alessio Grosso. Solo per citare qualche nome, ha lavorato insieme a Iva Zanicchi, Gigi Sabani, Amadeus, Alessia Marcuzzi, ha recitato con Ugo Pagliai. In teatro ricordiamo "amore, parole e note sul palcoscenico", scritto e diretto insieme al pianista Andrea Puppo. METEOLIVE: Qual è il rapporto di Roberto Rasia dal Polo con il tempo atmosferico? RASIA: E’ nettamente cambiato negli ultimi due anni. Prima non posso nascondere che fossi molto meteoropatico, nel senso che mi lasciavo influenzare molto dal colore del cielo, dalla lumionosità e dai colori presenti nell’ambiente esterno. Questo era dovuto ad un fatto personale, cioè nel ‘99 io lasciai la Liguria e venni a vivere a Milano. Per un genovese abituato a stare in esterni tutto l’anno sul mare non è stato facile e così un po’ mi capitava di incupirmi nelle giornate bruttine. Il problema è che le giornate bruttine erano circa il 70%. Poi, evidentemente, mi sono abituato. Oggi sono molto più distaccato dal tempo meteorologico. E’ come se accettasi con una serena e felice rassegnazione quello che trovo fuori dalla tapparella quando la apro al mattino. METEOLIVE: Quale situazione meteorologica ti mette più a disagio? RASIA: Credo che molti rispondano la pioggia. Nel mio caso, invece, la pioggia mi dà grande energia. Non so a cosa sia dovuto, ma succede spessissimo. Spesso se sono in interni e mi accorgo dal rumore che sta iniziando a piovere, corro alla finestra e sto 3-4 minuti fisso a guardare l’acqua che scende. Mi affascina, non so perché. Forse perché da bambino stavo delle ore con la fronte attaccata al vetro a guardare la strada e le macchine inondate dai temporali liguri. Vengo messo, invece, un po’ a disagio, quando il cielo è luminoso, ma completamente grigio, di un grigio uniforme o malforme, un grigio inutile, insipido e afono. E’ una sensazione di assenza di emozioni e per uno come me che vive di emozioni non è un granché. METEOLIVE C'è un Roberto diverso per ogni stagione? RASIA: Sì, decisamente e fortemente! Non posso negarlo: io in primavera, la stagione in cui sono nato, sono come la natura. Rifiorisco, vengo inondato da dosi ormonali che mi danno un’energia incredibile! Dormo molto meno e meglio. Non sono mai stanco, mi alzo al mattino felice e mi capitano solo cose positive. D’estate e d’inverno sto bene, mi godo i pregi di queste stagioni divertenti e ricche di sport, di chiacchierate, di bagni o sciate. I problemi giungono con l’arrivo dell’autunno. Con la diminuzione delle ore di sole estive, la diminuzione della luminosità e della temperatura, ma con l’assenza ancora del grande freddo….un po’ di depressione viene a tutti, diciamo la verità! Ecco, se c’è una stagione che io cancellerei nel mio anno è l’autunno. Al suo posto ci metterei un’altra primavera, ovviamente! METEOLIVE Nell'arco delle 24 ore quanti secondi o minuti dedichi all'osservazione del cielo? RASIA: Anche qui dipende dalle stagioni e dalla meteorologia. Se il cielo non si vede di notte è inutile guardarlo! Le stellate però sono fantastiche. Ultimamente lo guardo anche in città, una cosa che non ho mai fatto. E quando vedo alcune nuvole a forma di panna montata mi metto a ridere, divento felice, perché immagino di essere un gabbiano che gioca a nascondersi sulle nuvole. Mi piacerebbe provare il deltaplano una volta, dovrebbe dare questa sensazione. METEOLIVE Quale fenomeno atmosferico riesce ancora a stupirti come quando eri bambino? RASIA: La pioggia e i lampi. Della pioggia abbiamo già detto. I lampi sono ai miei occhi una dimostrazione di forza della natura. Come mi sento piccolo di fronte ad un lampo! Però anche potente immedesimandomi nella sua scarica. L’evento meteorologico, però, che preferisco è la mareggiata. Ecco, di fronte ad una mareggiata potrei compiere qualche imprudenza per avvicinarmi, per fotografarla o anche solo per contemplarla. METEOLIVE Meteo e week-end: se le previsioni dicono brutto rinunci o ti piace vivere qualunque tipo di tempo in vacanza? RASIA: Ma volete scherzare? Ho già dichiarato una volta che io mi posso permettere di fare una vita così stressante come ritmi dal lunedì al venerdì a Milano solo perché il sabato e la domenica li passo a casa mia al mare a Genova. Andare al mare diventa per me uno stacco psicologico così forte che mi è sufficiente vedere il venerdì sera lo specchio d’acqua coi riflessi della luna per sentirmi già in vacanza. Il problema è che negli ultimi tempi ho iniziato ad accettare anche un paio di lavori interessanti anche di sabato……ma come si fa a dire di no al lavoro? METEOLIVE: Se potessi scegliere un luogo caldo e un luogo freddo da visitare dove andresti? RASIA: La Papua Nuova Guinea per il caldo. Ho scoperto che ci sono alcuni luoghi, pochi, ancora incontaminati. Ma incontaminati davvero, non perché fa trandy dirlo! Sto progettando un viaggio là per quest’estate. Mentre per un luogo freddo mi piacerebbe andare sulle montagne del Canada. Mi dicono ci siano possibilità di sci per noi inimmaginabili in Europa. METEOLIVE: L'episodio meteo più sconcertante al quale ti è capitato di assistere nella tua vita? RASIA: Sono due: uno è successo quest’anno, in Toscana. Ancora ora non so cosa fosse esattamente, ma ne hanno parlato tutti i media il giorno dopo e la gente era per strada a vedere cosa succedeva. Mi sono svegliato alle 8 e sono uscito. Ho trovato il cielo completamente giallo, scuro, ma ugualmente illuminato. C’era un’aria da tempesta e folate di vento fortissime. Dovevamo girare un numero zero per una tv nazionale e l’abbiamo fatto ugualmente, testimoniando con le immagini quelle condizioni che sembravano quasi ultraterrene. L’altro evento è stato divertentissimo. Ero ventenne e mi trovavo a settembre negli stabilimenti balneari dove andavo vicino a Genova. Ad un certo punto un buontempone iniziò ad urlare che stava atterrando sull’acqua all’orizzonte un UFO. Il problema è che all’orizzonte c’era un fascio di luce fortissimo in mezzo al mare, circoscritto ed evidente. Subito nessuno di noi ci credette, ma poco a poco si sentì dire “E’ vero, è vero…guarda…si muove…o mio Dio, andiamo via…”. Fu emozionante il giorno dopo leggere sul giornale le spiegazioni dell’astronomo specialista che definiva ‘normale’ quell’evento legato a non so più quale fenomeno di elettrostaticità dell’acqua. Era molto più divertente credere che fossero atterrati gli alieni. Così tanto per chiedergli se gli serviva un conduttore televisivo... METEOLIVE: grazie di essere stato con noi Roberto, alla prossima...

Autore : Alessio Grosso

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