Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

RADUNO e CONVENTION di NORCIA, primo passo verso i progetti del futuro

Si è chiusa con un successo alla vigilia difficilmente pronosticabile la "due-giorni" umbra al cospetto dei Monti Sibillini. Eccovi un resoconto su come si sono succeduti gli eventi di questo intensissimo sabato 5 aprile 2003...

In primo piano - 8 Aprile 2003, ore 15.39

Difficile, difficile, difficile. Difficile riuscire a rendere con le parole l'emozione intrinseca e l'assoluta soddisfazione che ciascuno di noi - organizzatori e partecipanti - ha provato nel corso di questo intenso fine settimana tra i fiabeschi paesaggi della verde Umbria. Non basterebbero pagine e pagine di questo giornale per arrivare a dipingere la perfetta armonia dei palazzi di Norcia, l'effervescente poesia di Castelluccio, il silenzio notturno del cielo stellato e l'emozione dei nostri occhi rivolti all'insù, alla ricerca dei segreti di quel cielo tanto lontano eppur per una volta così immensamente vicino... Eccola, dunque, la perfetta cornice idilliaca del Meteo Raduno Nazionale di Norcia: un misto di profumi, di colori, di sensazioni, di paesaggi, di uomini, di storie, di esperienze, di incontri, di sorrisi, di sentimenti... Per una volta, finalmente, abbiamo avuto l'occasione di far parlare le nostre emozioni, i nostri istinti indomiti, la nostra sete di crescere, comunicare, sapere... E la cosa che più ci fa felici è che ci siamo riusciti! E sì, lasciatecelo dire: ci siamo riusciti! Tutti, indistintamente tutti! E badate bene: il successo non è esclusivo di chi si è mosso con cinquanta giorni di anticipo, di chi ha organizzato, di chi si è prodigato alla morte districandosi con fatica nella fitta rete della burocrazia; il successo è anche di chi ha onorato, con una semplice, e quandanche breve presenza, un evento per noi tutti storico. Poco importa dei pochi o dei tanti chilometri percorsi: l'importante era esserci! Andatelo a dire ai genovesi, ai valdostani, ai trentini, ai romagnoli, senza nulla togliere ai fiorentini, ai romani e a tutti gli altri... Ed infatti, chi c'era potrà confermarvelo: tutti, indistintamente tutti, torniamo da Norcia con in più un bagaglio culturale di alto spessore umano. Quel bagaglio che da oggi arricchirà i nostri giorni avvenire. Tutti ricorderanno l'incontro nella caratteristica piazza di Norcia, la salita all'Ostello, la breve ed emozionata presentazione di Alessio, il "via" alle danze culinarie profumate di Valnerina... Momenti di incontri, di sorrisi, di palpabili emozioni. Il tempo che scorre e nessuno che se ne accorge! Alle ore 16 l'appuntamento è nella Sala Comunale Ottobeuren, nel complesso architettonico di San Francesco. Una Sala elegante, ottimamente accessoriata ed illuminata, l'ideale insomma per un evento del genere! Qualche minuto di ritardo per i consueti ed immancabili problemi tecnici dell'ultim'ora, e via! Sullo schermo rispolveriamo le immagini di Carsoli, di quel raduno che rappresenta la radice profonda del nostro ambizioso progetto e del nostro stare assieme. Quindi la parola passa al relatore della Convention, Alessio Grosso. Il Capo-Redattore di MeteoLive.it spende le sue prime parole per tracciare un po' in sintesi la storia di MeteoItalia e del suo quotidiano: i primi successi, le rubriche originali, il connubio con le grandi aziende, la partnership con la Società Autostrade, il lancio del primo meteo-romanzo della rete. Quindi i riflettori del discorso si spostano sull'approccio mediatico alla meteorologia e sul modo errato di fare informazione meteorologica da parte di molti organi di stampa e televisione. Si parla di informazione fuorviante e di controinformazione, ma anche della nascita del meteo-giornalismo e dell'importanza del giornalista meteorologico. «Ma qual è il bagaglio culturale di un "meteo-giornalista"?», si chiede Alessio Grosso, che subito continua: «Anzitutto la formazione umanistica e non solo quella scientifica; l'importanza del sapersi esprimere, il saper comunicare emozioni ed il saper trasmettere attraverso di esse semplici dati numerici, di per sé insignificanti per la moltitudine di persone che nulla sanno di meteorologia, ma per le quali conoscere il tempo è diventata una necessità per la vita quotidiana. Da non trascurare poi l'importanza di una solida e profonda cultura geografica, nonché di un'esperienza radicata ed efficace». Cambiamento climatico in corso? Serrismo? Freddismo? Grosso sentenzia con una sola parola: caos. Caos originato non solo dalla latitanza di certezze scientifiche e dall'ossessiva molteplicità di opinioni, ma anche dalla mancanza di punti di riferimento in un sistema estremamente variabile e dinamico come quello climatico, in cui la norma tanto agognata troppo spesso si confonde con l'imprescindibile ed incatalogabile variabile. Il discorso si conclude con cenni alle teorie che vedono i bovini sul banco degli imputati e con i possibili nuovi scenari climatici conseguenti a catastrofiche eruzioni vulcaniche. La Convention lascia poi spazio alle immagini e ai suoni. Vengono riproposti servizi giornalistici di nevicate storiche, di eventi terribili e catastrofici, come Lothar, Galtur, Soverato... In Sala si commentano immagini, servizi, situazioni... Quindi spazio alla carrellata di reortages meteorologici: il Foehn, lo stau, il temporale, il rovescio... Dieci minuti di pausa, dopodiché vengono lanciati diversi contributi di video e grafica sull'eccezionale invernata appenninica di quest'anno. Il primo filmato è una clip di Emanuele Latini sul gelido febbraio di Campitello Matese, dal titolo: "La neve, il gelo, le emozioni". Segue la precisa relazione di Marco Scozzafava sull'interessante evento nevoso a L'Aquila datato 16 marzo scorso. Quindi la presentazione del trailer "Appennino 2003, Montagne di Neve", un documentario-reportage in via di realizzazione grazie alla cooperazione di Ludovico Tacconi, Marco Scozzafava, Emiliano Rossi ed Emanuele Latini. Chiusura dei lavori dedicata ad una "chicca" finale: "6 Gennaio 1985 a Colleferro", le preziose immagini collezionate da Emiliano Rossi di una nevicata storica per Roma e provincia. Spazio poi ai saluti e agli annunci vari. Si torna quindi in Ostello per la cena, ma non si parla d'altro che del prossimo appuntamento sul Lago di Garda fissato per settembre. Il punto interrogativo, al momento, ci pare d'obbligo; ma certo è che Norcia ha rappresentato un punto di partenza. Il seme di Carsoli è germogliato come meglio non ci si poteva aspettare; e se in quell'occasione avevamo affermato che la lunga marcia dei meteoraduni poteva dirsi iniziata, oggi gridiamo a gran voce: "Trentino, si parte!".

Autore : Emanuele Latini

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 06.06: SS24 Del Monginevro

catene snow

Divieto di transito causa neve nel tratto compreso tra Incrocio Cesana Torinese - SS23 Colle Di Ses..…

h 06.06: A10 Genova-Ventimiglia

vento-forte

Vento forte nel tratto compreso tra Raccordo A10 - A06 al Km 44 (Km. 44,7) e Arma Di Taggia (Km. 12..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum