Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Quello che non vi hanno mai detto sulla nevicata del 1985

La nevicata del secolo in Valpadana rivisitata negli aspetti meno noti.

In primo piano - 3 Dicembre 2015, ore 14.40


Negli ultimi giorni del dicembre 1984 fu il Messaggero Veneto il primo giornale a mettere un guardia circa un gennaio con i fiocchi. Ricordo di un articolo letto in un bar del Pordenonese in cui si parlava di una possente irruzione di aria siberiana a causa di un eccezionale riscaldamento in sede artica.

Non avevo mai indossato i guanti a Milano da bambino, ricordo che tra il 7 ed il 12 gennaio 1985 li indossai perchè i sostegni dei trams erano talmente ghiacciati da infastidire. 

Ricordo leggere nevischiate in un clima davvero siberiano e tante giacche a vento spuntate in città, anche se l'abbigliamento non era proprio ortodosso. NB La giacca a vento in città si è diffusa solo negli ultimi anni, ma una volta faceva davvero sorridere.
 
Il 12 gennaio un fronte freddo si presentò a nord delle Alpi, legato ad un minimo in quota, un'alta pressione termica continuava ad insistere con forza su tutta l'Europa orientale e su gran parte del nord Italia. Una conca depressionaria stava per scavarsi sulla Pianura Padana, con annesso minimo velenoso, pronto a scaricare milioni e milioni di fiocchi di neve sulle grandi città del nord Italia. In realtà i passaggi perturbati furono diversi, il secondo risultò più persistente ed intenso di tutti.

Nel bollettino serale di Locarno Monti, trasmesso dalla TSI, televisione Svizzera italiana, si prefigurava il peggioramento ma non nei termini in cui poi si sarebbe manifestato, soprattutto nel Sottoceneri. Si parlò di cielo nuvoloso e di "qualche" nevicata. Quotidiani come Il Giorno, Il Corriere della Sera e La Notte invece avevano prefigurato scenari nevosi da record.

Alle 14 del 13 gennaio 1985, dopo una mattinata densa di cirrostrati ed altostrati, la neve cominciò a cadere su Piemonte e Lombardia. Se in molte città lombarde della bassa, la neve lasciò talvolta spazio alla pioggia tra martedì e mercoledì, a Milano si vide solo neve fino alle 22 di mercoledì 16 gennaio.

A Torino la nevicata terminò molto prima (le 15 dello stesso giorno) e non raggiunse valori record. I 72 cm di Milano furono veramente tanti, ma quando chiusero le scuole, il 17 l'emergenza era ormai finita e in giornata cadde solo un po' di pioggia mista a neve.

Era bianca la Valtellina ma, ironia della sorte, non tutta. Bormio, che avrebbe dovuto ospitare i giochi invernali nel mese di febbraio, fece sforzi notevoli per innevare la famosa pista Stelvio.

Risalendo la valle infatti si osservava una brusca diminuzione del manto nevoso da Sondalo verso l'alta valle fino a trovare i prati secchi entrando a Bormio. Anche a Livigno non nevicò quasi per niente, ma lì, grazie al gran freddo, resisteva ancora la neve di dicembre.

A Torino l'anno della grande neve fu l'86 quando, mentre sulle altre città del nord la neve lasciò il posto alla pioggia, nel capoluogo piemontese continuò a nevicare abbondantemente.


Autore : Alessio Grosso

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 05.43: A16 Napoli-Canosa

rain

Pioggia nel tratto compreso tra Allacciamento A1 Milano-Napoli e Vallata (Km. 104,2) in entrambe..…

h 05.42: A1 Roma-Napoli

rain

Pioggia nel tratto compreso tra Frosinone (Km. 623,8) e Barriera Di Napoli Nord (Km. 739,7) in en..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum