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Quanto potrebbe durare questa fase instabile?

La figura di bassa pressione che coinvolgerà il nostro Paese lunedì 15 lascerà in eredità un forte calo della temperatura ed un considerevole abbassamento dei geopotenziali sino a valori di pieno autunno. La formazione di un canale depressionario favorito dalla posizione assunta dall'anticiclone in oceano Atlantico favorirà l'arrivo nello stivale di fronti atmosferici in successione.

In primo piano - 11 Ottobre 2012, ore 12.00

In queste ore stanno prendendo gradualmente forma una serie di eventi che con tutta probabilità ci traghetteranno nel volto più irrequieto ed instabile dell'autunno. Nelle ultime 24-36 ore un consistente calo della pressione e del geopotenziale in sede europea nord-occidentale sta ponendo le basi per un primo passaggio frontale che coinvolgerà numerosi settori tirrenici entro la prossima notte.

Sarà solo l'inizio di un lungo periodo dinamico ed instabile che favorirà l'ingresso nel nostro Paese di diverse perturbazioni in grado di apportare piogge a più riprese.

A livello "macroscopico" l'apertura di un vistoso canale depressionario in direzione del Mediterraneo sarà senza dubbio favorito dalla posizione assunta dall'anticiclone delle Azzorre in sede atlantica.

Esso si presenterà sostanzialmente disteso lungo i paralleli ma con una leggera tendenza ad avere il suo margine occidentale sfasato verso nord, con asse nord-ovest, (in corrispondenza del Canada) sud-est. (nell'Atlantico europeo) Una simile disposizione favorisce e molto probabilmente favorirà anche nei giorni a venire l'ingresso di impulsi perturbati in successione che da questo venerdi attraverseranno il Paese a più riprese.

Secondo gli aggiornamenti attuali l'origine degli affondi ciclonici sarà di tipo nord-atlantico. Con un pattern di questo tipo è facile immaginare l'arrivo sul Mediterraneo di impulsi perturbati contententi al loro interno dei cospicui "pacchetti" di aria fredda in quota.

Occasione per precipitazioni ma anche per l'arrivo dei primi episodi nevosi sulle Alpi ed occasionalmente in Appennino quindi. In linea con una stagione che lentamente avanza e che sempre più frequentemente potrebbe proporre situazioni perturbate in contesti via via più freddi.
 

 


Autore : William Demasi

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