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Quanto ci costano i disastri climatici?

Una stima dei danni provocati sul Pianeta dalle bizzarrie del clima.

In primo piano - 7 Ottobre 2004, ore 09.15

Uragani, trombe d'aria, tornado, violente mareggiate, tormente di neve, prolungate carestie. La bolletta che ogni anno paga la Terra è molto salata: in primo luogo, per la perdita di preziose vite umane che potrebbe essere sensibilmente ridotta con condizioni di vita migliori e sistemi di prevenzione più efficaci; in secondo luogo, per gli ingenti danni materiali ed economici a strutture, vie di comunicazione e raccolti. Il 2003 ha presentato un conto di ben 50 miliardi di euro, ben 4 in più, o l'8% se preferite, dell'anno precedente. Purtroppo, a partire dagli anni 90, i costi per i disastri naturali sono andati aumentando, in base a quanto afferma un rapporto dell'UNEP (United Nations Environment Programme). Una buona parte dell'incremento si giustifica con un aumento medio del costo dei materiali e delle colture; la fetta rimanente è da attribuire ad una certa estremizzazione dei fenomeni climatici che hanno colpito il Pianeta in questo intervallo di tempo. Il danno più grave dello scorso anno, è stata la prolungata ondata di caldo che ha soffocato l'Europa: circa 20000 persone hanno perso la vita, 9 miliardi di euro sono andati distrutti per i mancati raccolti. Anche la Cina ha pagato un prezzo alto a causa delle inondazioni dei fiumi Huai e Yangtze che tra luglio e settembre hanno danneggiato ben 700000 abitazioni con danni per 7 miliardi di euro. I restanti 34 miliardi sono stati spesi per far fronte a uragani, cicloni e tornado, ai monsoni asiatici, agli incendi, alle sregolatezze del Nino. Tutto questo deve farci riflettere su come potremo tagliare queste spese per poter reinvestire i fondi nello sviluppo e nella ricerca, migliorando la qualità della vita anche nei Paesi più poveri. Sicuramente possiamo iniziare col ridurre lo spargimento degli inquinanti (il protocollo di Kyoto non è stato ancora firmato da tutti i Paesi industrializzati...), con un uso più massiccio delle energie rinnovabili e anche con un utilizzo più accorto delle risorse che ogni giorno giungono nelle nostre case.

Autore : Simone Maio

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