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Quando il Libeccio URLA

Questo vento impetuoso, proveniente da SW, può mettere in burrasca il Mar Ligure e buona parte del versante tirrenico. Analizziamo le configurazioni bariche che determinano la sua insorgenza.

In primo piano - 6 Febbraio 2013, ore 13.38

Quando la nostra Penisola viene attraversata da una perturbazione, i venti tendono a disporsi dai quadranti meridionali. Ogni fronte che ci interessa è generalmente collegato ad un minimo di pressione che lo guida e lo controlla. A seconda della sua posizione, i venti si dispongono da Scirocco o da Libeccio sul nostro Paese.

Se esaminiamo un fronte perturbato atlantico, collegato ad una profonda depressione centrata, ad esempio, sul Golfo di Biscaglia, nel momento in cui tale fronte si accinge ad interessare l’Italia, i venti si orientano da Scirocco, ovvero da SE. L’azione di richiamo del minimo barico al suolo, ancora posizionato a nord-ovest della nostra postazione, attrae aria dalla periferia verso il suo centro (da SE verso NW), mentre le correnti in quota seguono l’andamento rotatorio attorno al suddetto minimo, per effetto della forza di Coriolis, derivata dalla rotazione terrestre.

Tutto ciò fa insorgere correnti da SE al suolo e da SW in quota. Successivamente, il minimo barico tende a spostarsi verso levante e si posiziona in prossimità dell’Europa centrale. Il sistema frontale si muove con lui e attraversa le nostre regioni.

Nel momento in cui il minimo di pressione si posiziona a nord-est della nostra zona, l’azione di richiamo delle correnti verso il suo centro avverrà non più da SE verso NW (con lo Scirocco), ma da SW verso NE. Ecco il Libeccio.

L’azione di questo vento sul moto ondoso è notevole soprattutto sul Mar Ligure, in quanto non vi sono ostacoli “terrestri” in questo braccio di mare e le onde possono generarsi anche a notevole distanza, sollevandosi ulteriormente quando arrivano in prossimità delle coste.

Le condizioni meteorologiche che accompagnano il Libeccio sono in prevalenza perturbate sul versante tirrenico e sulla Liguria, mentre sul versante orientale, sull’Emilia Romagna e sul basso Piemonte, vi possono essere ombre pluviometriche e locali schiarite.

Ricapitolando: le condizioni che generano il Libeccio sul nostro Paese sono determinate dalla presenza di una bassa pressione sull’Europa centrale (magari collegata ad un fronte perturbato) e da un’alta pressione alle basse latitudini mediterranee. Se la depressione risulta spostata troppo ad ovest, sull’Italia insorgerà lo Scirocco.

Al momento, forti correnti di Libeccio stanno interessando in modo particolare le coste della Toscana e del Lazio, accompagnando il transito di una perturbazione a carattere freddo che si muove nel letto delle correnti occidentali alle quote superiori.

In queste situazioni, si associano condizioni di marcata instabilità che interessano segnatamente il centro-sud del nostro Paese ed in modo particolare i litorali del Tirreno.

 


Autore : Paolo Bonino

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