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Quali conseguenze porterà e quanto potrebbe durare la fase anticiclonica sul continente?

Ormai prossimi ad un cambio di rotta, la fase anticiclonica che ben presto interesserà i settori europei occidentali e parte di quelli centrali possiede le carte in regola per poter durare diversi giorni. Ecco cosa potrebbe succedere e quale potrebbe essere la durata dell'anticiclone.

In primo piano - 5 Marzo 2014, ore 09.45

Il periodo atmosferico che ci lasciamo alle spalle è stato caratterizzato da forsennata attività ciclonica di stampo atlantico che ha tenuto sotto scacco il tempo atmosferico italiano ed europeo per diverse settimane. Una situazione che ha portato alla creazione di importanti surplus precipitativi soprattutto sulle regioni settentrionali e sui settori tirrenici centrali italiani mentre sul mezzogiorno d'Italia e le regioni del versante adriatico la piovosità è risultata più vicina alle medie stagionali.

L'atmosfera sembra ora volersi "sdebitare" degli eccessi vissuti in questa stagione, proponendo un primo mese di primavera meteorologica (marzo) che potrebbe riportare sul nostro Paese un tipo di tempo caratterizzato da una maggiore stabilità, un contesto atmosferico che su diverse regioni italiane possiederebbe tutte le carte in regola per traghettarci direttamente ai primi tepori di una stagione ancora agli esordi.

Una zona di alta pressione abbastanza strutturata sia in quota, sia nei bassi livelli atmosferici (previsti valori alti di pressione al suolo) darà il via libera ad un generale stop precipitativo con l'avvio di un periodo caratterizzato da una piovosità nettamente inferiore a quella avuta sino adesso.

L'anticiclone resterà appolaiato ai settori occidentali dell'Europa, laddove riuscirà a determinare importanti ripercussioni sull'intera circolazione atmosferica prevista sul continente almeno sino alla prima metà di marzo. I tratti più salienti del nuovo pattern, riguarderanno senza dubbio un drastico calo dell'apporto precipitativo che regalerà garanzie di tempo decisamente più stabile sui settori europei centrali ed occidentali (compresa ovviamente anche l'Italia). Una caduta del getto dalla penisola Scandinava ai settori europei orientali, potrebbe determinare su questi settori una relativa flessione della temperatura con possibili ripercussioni sullo stato del tempo del mezzogiorno e dei versanti tirrenici dello stivale.

Quanto potrebbe durare l'anticiclone?

Come abbiamo già anticipato negli articoli di ieri, martedì 4 marzo, la parentesi anticiclonica che già in queste ore sta ponendo le proprie basi sui settori europei occidentali, possiede tutte le carte in regola per durare diversi giorni, potenzialmente anche diverse settimane. Il regime zonale di venti seguiterà a scorrere alle alte latitudini atlantiche, veicolando costantemente della nuova aria tiepida pronta ad alimentare l'alta pressione. Depressioni di natura più fredda potrebbero scivolare sul lato destro dell'anticiclone in direzione dei settori europei orientali, determinando la formazione di una struttura ad omega.

La durata di questo tipo di configurazioni spesso e volentieri è in grado di protrarsi oltre i 7-10 giorni di durata. In questa fase atmosferica che, lo ricordiamo, potrebbe durare anche diverse settimane, l'Italia sperimenterà un netto calo dell'apporto precipitativo, associato all'arrivo di alcune belle giornate soleggiate e primaverili.

Quali potrebbero essere gli effetti dell'alta pressione sul suolo italiano?

I massimi anticiclonici collocati sui settori occidentali e settentrionali dell'Italia, determineranno l'imposizione di una ventilazione generalmente settentrionale che, sui settori del nord, sulla Sardegna ed sui versanti tirrenici centrali e meridionali, sarà inserita in un contesto anticiclonico, portando quindi a tempo generalmente buono, in contesto igrometrico piuttosto secco e quindi particolarmente piacevole.

Sull'Italia del mezzogiorno e sui settori medio-basso adriatici, presenterà invece il proprio volto più instabile con possibilità di annuvolamenti e forse, qualche locale piovasco.
 


Autore : William Demasi

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