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Quale città si scalderà di più in settimana?

Con l'arrivo dei prossimi giorni le temperature su tutto il Paese segneranno un certo aumento sino a valori in media col periodo stagionale. L'espansione di un modesto cuneo anticiclonico di origine africana porterà alcune punte di calore più forti, a cavallo tra il prossimo fine settimana e l'inizio della prossima. Dove e quando farà più caldo nelle nostre città?

In primo piano - 3 Giugno 2013, ore 12.30

La prima decade di giugno riserverà al nostro Paese le prime giornate moderatamente calde dell'estate 2013. Seppur tra molte difficoltà, l'Italia verrà prima interessata da una sorta di "palude barica", cioè un'area di pressione livellata che andrà creando i presupposti per un certo aumento delle temperature lungo le coste e nelle valli, accompagnata però da manifestazioni di instabilità che si concentreranno soprattutto durante le ore pomeridiane sui rilievi.

La seconda metà della settimana (da mercoledì in avanti) sarà invece caratterizzata dall'arrivo sul nostro Paese di un modesto cuneo anticiclonico di origine africana. Questo cuneo di alta pressione risulterà in realtà la conseguenza diretta dello sprofondamento in sede iberica di una depressione nord-atlantica. Lo sprofondamento di questa depressione sul Mediterraneo occidentale determinerà una risposta calda anticiclonica che tra le giornate di giovedì 6 e sabato 8 dominerà il tempo su tutta la nostra penisola, salvo poi concentrare i suoi effetti alle sole regioni meridionali.

Ad esclusione delle estreme regioni meridionali, i valori termici raggiunti da questo anticiclone saranno più modesti se paragonati alle grosse ondate di calore che hanno caratterizzato il tempo del nostro Paese durante le estati scorse. Tuttavia l'elevato irraggiamento solare caratteristico del mese di giugno farà lievitare di diversi gradi i valori termici nelle zone interne e lontane dal mare.

Dove si registreranno i valori termici più elevati?

La fase più calda andrà verificandosi tra venerdì 7 giugno e lunedì 10, interessando dapprima tutto il Paese da nord a sud, successivamente restando confinata alle sole regioni meridionali con punte di calore piuttosto intense. Il mare raffreddato andrà stemperando le roventi temperature raggiunte da questo anticiclone il quale porterà i suoi massimi effetti segnatamente sulle regioni del sud e nelle aree interne della Valpadana. I rimanenti settori vivranno certamente un periodo più caldo ma le temperature saranno oltremodo stemperate, vuoi dall'azione mitigatrice del mare, vuoi dalle caratteristiche intrinseche delle città poste a quote collinari o montuose, presenti in abbondanza soprattutto nel centro Italia.

Quali città deterranno il primato della località più calda?

Sulle regioni del nord saranno Torino e Milano le città dove il caldo si farà sentire maggiormente, soprattutto durante le ore pomeridiane. Anche le città della pianura romagnola saranno protagoniste di una considerevole impennata termica. Su questi settori le temperature raggiungeranno picchi sino a 30 gradi nelle ore più calde del giorno. Le giornata più calda risulterà con tutta probabilità sabato 8, mentre domenica 9 una depressione dagli esiti ancora incerti potrebbe portare una nuova battuta d'arresto alla stagione estiva, con temporali ed un modesto calo termico.

Le regioni centrali vedranno il proprio culmine di caldo nella giornata di domenica 9 giugno. Le città più calde risulteranno con tutta probabilità Roma e Napoli. Anche la Toscana potrebbe raggiungere valori di tutto rispetto, la piana di Firenze candidata a temperature vicine i 30 gradi.

Sulle regioni del sud il calore maggiore potrebbe farsi sentire tra il fine settimana e l'inizio della prossima, soprattutto sulle città di Sicilia e Sardegna, in un contesto che risulterà più ventilato rispetto le aree sopraccitate.

Da notare come la fase finale di questa ondata di calore risulti ancora incerta. I modelli infatti non riescono ancora ad avere un quadro chiaro in merito al comportamento della depressione che andrà collocandosi sulla penisola Iberica. In caso di minimo "alto", gli effetti principali del maltempo resteranno confinati alle regioni del nord, avviando alcune giornate di elevata calura sui settori del mezzogiorno. (ipotesi ECMWF seguita in questo articolo) Nel caso in cui la depressione risultasse scollegata dalla circolazione fresca nord-atlantica, andrebbe generandosi sul Mediterraneo centrale un cut-off, cioè una depressione parzialmente scollegata dal flusso zonale, con la presenza di un minimo ciclonico posto più a sud e tempo maggioramente instabile su tutta la penisola. (ipotesi GFS)

Approfondimenti sull'ipotesi modello americano GFS: http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/Nuovo-guasto-tra-domenica-e-lunedi-/41816/ di Paolo Bonino.


Autore : William Demasi

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