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Prossima settimana: entità del peggioramento, tutte le ipotesi a confronto

Sostanziali conferme per un peggioramento abbastanza consistente sull'Italia ci giungono dal modello europeo e canadese, mentre l'americano fa di nuovo marcia indietro. Chi avrà ragione?

In primo piano - 30 Marzo 2014, ore 08.39

Siamo nel cambio stagionale e i modelli se ne accorgono. Nella giornata di ieri le elaborazioni sembravano aver trovato un loro equilibrio, mentre oggi si torna un po' nell'incertezza in merito al peggioramento atteso in Italia sul finire della settimana prossima. Cerchiamo allora di fare un po' di chiarezza, prendendo la giornata di venerdì 4 aprile come punto di riferimento.

A seminare "zizzania" tra le elaborazioni è senza dubbio il modello americano. Da alcuni giorni sta operando un fastidioso "leva e metti" che genera confusione nel quadro previsionale atteso per la seconda parte della settimana prossima.

Ieri era orientato verso un peggioramento abbastanza incisivo sull'Italia; oggi invece fa di nuovo marcia indietro e pone un passaggio quasi inconsistente sul Bel Paese, con precipitazioni sporadiche ed occasionali.

Notate l'alta pressione che campeggia in sede scandinava e il flusso atlantico che arranca a fatica verso la nostra Penisola.

Sostanziali conferme sul peggioramento in parola ci arrivano invece dal modello europeo, che in questa circostanza si sta dimostrando nettamente più stabile rispetto al collega americano.

Secondo questa elaborazione, non è cambiato niente (o è cambiato poco) rispetto alla giornata di ieri. In buona sostanza, il peggioramento sull'Italia resta ampiamente confermato e potrebbe essere anche localmente incisivo, stante la formazione di una depressione sul Mediterraneo occidentale.

L'alta pressione resterebbe in sede scandinava, ma rispetto all'americano, il flusso atlantico entrerebbe sul nostro Continente con maggiore forza e decisione.

Ultimo, ma non meno importante: il modello canadese. Questa elaborazione viaggia quasi a braccetto con l'ipotesi maturata dal modello europeo e vede un peggioramento anche consistente sulla nostra Penisola già ad iniziare da giovedì 3, ma con i massimi effetti tra venerdì 4 e sabato 5 aprile.

Lo schema sinottico risulta assai simile all'elaborazione precedente, con un'alta pressione piazzata in sede scandinava e un flusso da ovest abbastanza energico " a sfondare" verso il nostro Continente.

Chi avrà ragione? Se vogliamo premiare la stabilità di vedute delle configurazioni modellistiche potremmo dire che sia il canadese che l'europeo avranno più possibilità di azzeccare la previsione. Non dimentichiamoci però che l'americano ha spesso buone intuizioni in merito ai peggioramenti "che non quadrano". Tra 24-36 ore vedremo chi la spunterà.

 

 


Autore : Paolo Bonino

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