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Prospettive week-end: molte incertezze

Proponiamo una breve sintesi del tempo che ci aspettiamo da giovedì a domenica: discreto su Nord e Sardegna, instabile su Adriatico e Meridione, buono su medio e alto Tirreno.

In primo piano - 11 Marzo 2003, ore 11.00

PREMESSA Il tempo del prossimo fine settimana sarà caratterizzato dalla probabile presenza di un vortice ciclonico sul basso Tirreno, ai bordi di una vasta zona anticiclonica che si estenderà dalla Francia alle Repubbliche Baltiche. SITUAZIONE BARICA L'alta pressione di matrice sub-tropicale, che ci sta regalando giorni di autentica primavera, nelle prossime ore sembra voler abdicare in favore di una collega atlantica che galoppa veloce verso il Mare del Nord ed il cuore del Vecchio Continente, dove sembra volersi annidare nel corso del fine settimana. Questa complessa e vasta operazione avrà delle conseguenze importanti nel palinsesto atmosferico italiano del week-end. Per tutta risposta, infatti, impulsi freddi provenienti dall'Est europeo tenderanno ad interessare le nostre regioni adriatiche ed il Meridione, apportando instabilità e fenomeni localmente importanti, specie se convergeranno nel supposto minimo sul basso Tirreno. EFFETTI. La nota importante di questa avvezione fredda sarà un abbassamento repentino e notevole delle temperature, specialmente nei valori diurni, nonché la ricomparsa della neve su gran parte dell'Appennino, a partire da quote collinari. L'aria fredda, di origine scandinava e marittima, sarà supportata dall'energia messa in gioco dal sole di marzo e dall'umidità dell'Adriatico: un benservito insomma ai classici rovesci di neve che interesseranno anche le quote basse, anche se misti a pioggia. A partire da domenica, poi, la situazione dovrebbe migliorare, con il previsto ritorno di una forte struttura anticiclonica nella giornata di lunedì. Ma il condizionale è d'obbligo, e a tal proposito vi invitiamo a seguire le nostre rubriche previsionali sul medio e lungo termine. Con questo tipo di configurazioni bariche, infatti, le variabili in gioco iniziano ad esser tante, e lo "scherzetto" del mese "birbante" è sempre lì dietro, pronto ad entrare in scena quando meno ce lo si aspetta! IL DETTAGLIO. Ad oggi possiamo dire che i primi effetti del peggioramento si avranno già a partire da giovedì, a causa di un sensibile raffreddamento un po' su tutto il Centro-Nord. Le precipitazioni, sotto forma di rovesci, guadagneranno la scena su Marche, Abruzzo, Molise e Gargano, in rapido trasferimento su Campania, Basilicata, Salento, Murge e Calabria. Con il disporsi delle correnti da ENE, anche Emilia Romagna e Piemonte vedranno precipitazioni da stau orografico, specie su Appennino Tosco-Emiliano (versante nord) e cuneese. Fenomeni non esclusi nemmeno su Sardegna orientale e zone interne al Gennargentu, dove potrebbe tornare a far visita la neve (tra venerdì e sabato). L'energia in gioco potrebbe favorire l'estensione dei fenomeni di instabilità su aree geografiche morfologicamente protette, come per esempio Umbria orientale, Reatino e Frusinate. Rimarrà protetto invece l'Alto e Medio Tirreno, nonché gran parte del Nord. Qualche nube e velature occasionali riguarderanno i settori alpini e prealpini: le eventuali deboli precipitazioni saranno relegate sui versanti esteri. Sabato e domenica saranno le giornate più fredde, e del tutto ragguardevoli potranno essere i valori negativi che si registreranno nelle zone interne del centro. Sempre nel fine settimana, il Sud dovrebbe essere il più colpito dalle precipitazioni. La quota-neve tenderà al ribasso nel corso dei giorni un po' su tutta l'Italia, fino a sfiorare la collina a ridosso del week-end. Ma va da sé che, nei rovesci più forti, i fiocchi potrebbero raggiungere altitudini inferiori. Nella maggior parte dei casi si tratterà comunque di fenomeni circoscritti nella durata e nella persistenza, e in montagna solo localmente potrebbero essere superati i 20 cm di accumulo complessivo.

Autore : Emanuele Latini

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