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Pronto il secondo atto dell'estate mediterranea, nuovo caldo in arrivo

In marcia verso una nuova ondata di calore nella terza decade di luglio. Tutti i dettagli sull'evoluzione prevista nei prossimi 10 giorni.

In primo piano - 17 Luglio 2019, ore 21.45

Nell'immediato futuro, riferendoci quindi ai rimanenti giorni della settimana attuale, l'anticiclone non sarà ancora così forte e questo determinerà ancora disturbi di instabilità sulle regioni del nord con qualche temporale o rovescio di pioggia soprattutto durante le ore pomeridiane e serali. A livello sinottico generale, il nostro anticiclone comincerà comunque a rinforzare proprio nel fine settimana, con effetti che inizialmente si faranno sentire in maniera più decisa al centro ed al sud. Ecco la previsione del modello europeo per sabato 20 luglio:

 

A partire dalla prossima settimana, viene confermato da tutti i modelli il rinforzo di una figura di alta pressione che riceverà contributi caldi di origine subtropicale africana. Queste masse d'aria porteranno un nuovo rialzo delle temperature che si farà sentire su una vasta zona d'Europa, incluso anche il nostro Paese. Le temperature alla quota di circa 1500 metri potrebbero portarsi soglia dei 20 gradi, di pari passo i valori al suolo potranno superare facilmente i 30 gradi. Nel complesso la prossima settimana si preannuncia nuovamente calda e stabile su quasi tutto il Paese. Qualche temporale potrà interessare soltanto i rilievi alpini e l'Appennino settentrionale. Ecco la previsione del modello europeo riferita a mercoledì 24:

Questo anticiclone potrebbe essere demolito solo in un modo, nel lungo termine i modelli già ipotizzano questo scenario attraverso una doppia azione di natura instabile in arrivo prima da nord e poi da ovest. A questo punto l'anticiclone potrebbe spingersi con il proprio cuore più caldo verso latitudini più settentrionali, favorendo di riflesso una diminuzione della pressione atmosferica alle latitudini del Mediterraneo e di conseguenza l'ingresso di qualche perturbazione. Per adesso restiamo nel puro campo delle ipotesi. Ecco una possibile evoluzione calcolata dal modello europeo riferita a venerdì 26 luglio:


Autore : William Demasi

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