Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Primi caldi, esplode la tropical-mania

Cosa sappiamo esattamente dei climi tropicali? Quante volte il termine "tropicalizzazione" è utilizzato a sproposito? Ecco cosa sapere, le differenze, le analogie e come non utilizzare il termine senza significato.

In primo piano - 27 Giugno 2012, ore 10.29

 Scrosci improvvisi di pioggia accompagnata da tuoni e fulmini: "E' un temporale tropicale". Alluvioni lampo dovute al passaggio di intense perturbazioni: "E' una pioggia tropicale". Normali ondate di calore estivo che fino a due decenni fa, pur senza l'attuale diffusione dei condizionatori, passavano praticamente inosservate: "E' un caldo tropicale". Insomma, sempre più spesso si sente da più parti parlare di tropicalizzazione del clima. Ma qualcuno si è mai fermato un istante a riflettere sul peso di certi termini, strappati all'ambiente scientifico e utilizzati senza cognizione di causa?

Chi parla di "tropicalizzazione" dovrebbe conoscere esattamente come funziona il clima tropicale, legato a leggi fisiche e condizioni sinottiche completamente differenti da quelle della cosiddetta circolazione extratropicale, che include anche la nostra, ossia quella delle medie latitudini. Chi studia alle Facoltà di Fisica dell'Atmosfera, purtroppo ridotte al lumicino nel vasto mondo dell'Università, lo sa bene e si studia papiri di materiale tutto in inglese stretto per comprenderne il funzionamento.

Dovete pensare, ad esempio, che la modellistica utilizzata dai grandi centri di calcolo mondiale e sulla quale ci basiamo per produrre le previsioni del tempo che tutti ben conosciamo, non è utilizzabile per prevedere il tempo ai tropici. Per quello ci sono opportuni modelli che sono stati sviluppati esclusivamente e che, a loro volta, non sono fruibili alle nostre latitudini.

Alle latitudini tropicali infatti non esistono perturbazioni. Le precipitazioni si avvalgono delle cosiddette "easterlies", ossia correnti orientali che, con le loro ondulazioni, promuovono la confluenza degli Alisei dal cui scontro nascono le masse temporalesche tra le più imponenti al mondo. La pioggia ai tropici dunque arriva così. Anche i cicloni tropicali hanno una struttura fisica completamente differente da quelli extratropicali. Tanto per fare un esempio: non si potrà mai paragonare il classico ciclone d'Islanda, centro depressionario colmo di aria fredda originatosi in seno al vortice polare, al ciclone tropicale Katrina, struttura a cuore caldo sviluppatasi in seno a ondulazioni atmosferiche sulle caldissime acque dei Caraibi.

Alle nostre latitudini inoltre abbiamo le "westerlies", ovvero le correnti occidentali (di tutt'altra natura rispetto alle esterlies) e l'energia a disposizione per i moti convettivi senza forzanti sinottiche può al massimo generale un semplice temporale di calore, di quelli che possono avvenire ad esempio in un caldo e afoso pomeriggio estivo in montagna, salvo risolversi nel giro di mezz'ora, niente più. Da noi le piogge arrivano per scontro tra masse d'aria diverse, cosa che invece non accade alle latitudini tropicali, dove la massa d'aria è praticamente unica.

Con il termine "tropicalizzazione" del clima temperato dunque si intende semmai una condizione di aumentate temperature rispetto ad un antecedente punto di osservazione, rispetto ad una certa forbice temporale che copre qualche decennio addietro. Pura statistica. Nulla di sinottico, nulla di concreto, nulla di tangibile. Eppure questa tropicalizzazione, probabilmente messa giù inizialmente ad arte da qualche promoter fresco di corsi di comunicazione manageriale e in vena di successo, ha colto nel segno e ha "tropicalizzato" soprattutto le menti di molta gente. 

Clima tropicale? Beh, allora lasciamolo dov'è e noi godiamoci il nostro clima temperato, fatto di alti e bassi, di estate e di inverno, di gioie e di dolori. Anche il tempo ha un'anima, noi cerchiamo almeno di avere un cervello...

 

 


Autore : Luca Angelini

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 23.11: A50 Via Sandro Pertini incrocio Tangenziale Ovest Di Milano

rain

Pioggia nel tratto compreso tra Allacciamento A8 Milano-Varese e Allacciamento A1 Milano-Napoli (Km..…

h 23.09: A10 Genova-Ventimiglia

rain

Pioggia nel tratto compreso tra Allacciamento A7 Milano-Genova e Allacciamento A26 Ge Voltri-Gravel..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum