Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Primavera dinamica e bizzarra?

Strat-warming, sole addormentato, oceani che si raffreddano, Nina ancora protagonista, che primavera sarà? Cosa potrebbe succedere?

In primo piano - 12 Febbraio 2009, ore 10.06

Premesso che gli studi sui risvolti dei possenti riscaldamenti stratosferici in sede polare sono ancora fermi alla scuola media, ma che nei prossimi anni potranno fare passi da gigante, confermato che non sono in cantiere risvolti gelidi storici sulla nostra Penisola, resta però evidente che una serie di fattori potranno concorrere a rendere i mesi primaverili decisamente dinamici ed instabili. Capirai che sforzo, potreste dirci, la primavera da sempre presenta un carattere di grande vivacità con sbalzi termici, ritorno temporaneo della neve a quote basse, giornate calde, poi temporali. Eppure quest'anno gli effetti potrebbero essere amplificati dalle condizioni sopra descritto. La primavera non è certo solo quella che ci faceva rappresentare la maestra alle elementari con i pennarelli: la solita casetta immersa nel verde con tanto di cancello, l'alberello fiorito, il sole con una nuvoletta innocua, gli uccellini che cinguettano felici e la gente che passeggia allegramente per strada. Di primavere simpaticamente bizzarre ne abbiamo vissute tante, ma indubbiamente la persistenza del minimo solare, i risvolti dello strat-warming, che sarà comunque ancora in grado anche in sede europea di disturbare le configurazioni bariche di routine, il graduale e naturale indebolimento del vortice polare, dopo qualche accenno di ripresa, fanno pensare a colpi di coda invernali, scarsa propensione dell'anticiclone sub-tropicale ad abbracciare il Mediterraneo e altre occasioni per precipitazioni nevose in montagna. In mezzo a tutto questo certo non mancheranno le giornate della "maestra", quelle che insomma vi ho dipinto sopra. Detto questo però è bene anche fare un appunto sulle eccessive aspettative che si nutrono ad ogni inverno in sede locale in seguito agli episodi di strat-warming; poichè le variabili in gioco sono tantissime, l'equazione strat uguale gran gelo in Europa non regge e secondo me non va più nemmeno portata troppo morbosamente all'attenzione del grande pubblico, pronto a metterti sulla graticola appena ti esponi un po'. Questo suggerimento vale ovviamente per i prossimi anni, dove difficilmente mi vedrete entrare ancora nel merito della questione. I modelli deterministici e probalistici non hanno mai dato l'idea che qualcosa di grosso potesse colpire l'Europa. E' vero anche che tutte le situazioni fredde e perturbate vissute fin ora, quantunque confortanti per l'apporto idrico e per la grande quantità di neve scaricata sui nostri ghiacciai, sono ascrivibili a fattori prettamente troposferici ad eccezione dell'ultimissima fase. Innegabile infine che nel passato altre stagioni si sono concluse con ben più pesanti ondate di freddo senza chiamare in causa necessariamente l'innesco indotto dai riscaldamenti stratosferici. Ora però che le "onde perturbatrici" si notano abbastanza chiaramente in sede troposferica sarebbe sciocco non tenerne conto e non prevederne alcuna conseguenza sulla primavera. Certo i continui svarioni dei modelli stanno mettendo a dura prova anche la pazienza dei previsori, però complessivamente la linea di tendenza "dinamica" resta confermata.

Autore : Alessio Grosso

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum